VICCHIO – Il primo cittadino vicchiese non sarà il candidato per il Pd alle prossime elezioni. In questa intervista Carlà Campa riflette sulla scelta di preferirgli Tagliaferri (articolo qui), non escludendo una sua discesa in campo con una lista civica.
Signor Sindaco siamo arrivati alla conclusione e il segretario del Pd di Vicchio Tagliaferri si è candidato a guidare il paese nei prossimi cinque anni.
L’ipotesi era nell’aria e alla fine è stata confermata.
Quindi se lo aspettava?
Si, anche se fino all’ultimo ho sperato che Tagliaferri ci ripensasse.
Perché?
Perché nei cinque anni trascorsi, sia come capo gruppo Pd in Consiglio comunale, sia come segretario del Pd di Vicchio non ha mai votato una volta contro le scelte del sindaco e della giunta. Quindi, è difficile comprendere questo capovolgimento.
Il Pd da questa vicenda ne esce indebolito?
Il Pd è un grande partito e ha nel suo Dna la forza e la capacità di superare situazioni come questa. Anzi, approfitto per ringraziare i vertici provinciali e regionali del Pd che fino all’ultimo hanno lavorato per trovare soluzioni condivise ma mi risulta (non avendo volutamente partecipato agli ultimi incontri per lasciare libertà di movimento ai nostri dirigenti) che Tagliaferri non abbia voluto sentire ragioni.
Si sente di dire qualcosa a Tagliaferri?
Per l’età potrei essere suo padre e mi rivolgo a lui con tale sentimento, ricordandogli che nella vita il coraggio delle scelte è importante, ma lo sono ancor più la lealtà, la condivisione, l’onestà intellettuale, l’integrità. A volte “bruciare le tappe” è controproducente.
E ora Lei cosa fa?
Molti cittadini mi stanno chiedendo di candidarmi ugualmente, dando vita ad una lista civica. A questo punto, nell’interesse dei vicchiesi e per portare a termine il lavoro svolto in questi cinque anni ci penserò seriamente e nel giro di qualche giorno scioglierò la riserva. Beninteso, anche se dovessi percorrere quella strada, lo farò rimanendo iscritto al Pd.
Quindi a Vicchio assisteremo ad una campagna elettorale all’ultimo voto?
Chiamare i cittadini al voto è il momento più importante di un paese civile e democratico. Per quanto mi riguarda, nel caso di mia candidatura, mi rivolgerò ai vicchiesi proponendo loro un patto democratico, fondato su quanto di buono fatto nei cinque anni passati e su un progetto di sviluppo che faccia crescere Vicchio e lo proietti verso il domani.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 aprile 2024


