MUGELLO – Gesù non si accontenta delle foglie, come nel racconto del fico seccato vuole i frutti, anche fuori stagione. Essendo ormai giovane da un pezzo, qualche considerazione al riguardo mi sembra piuttosto opportuna per cercare di non essere una chioma, magari appariscente, ma inutile.
E mi vengono in mente le tante letture che ho fatto, i tanti riti ai quali ho partecipato, i dibattiti, le discussioni anche accese che però, ovviamente per mia responsabilità, hanno inciso molto poco sul mio modo di essere e di agire. È come un’auto sempre con il pieno che però non parte mai per un viaggio. Queste – secondo me – sono le foglie.
Bisogna anche dire che non aiuta un modo di intendere la pratica religiosa come una modalità per procurarsi una sorta di buono sconto da esibire alla cassa quando ci verrà presentato il conto.
C’è una profonda spaccatura tra la logica dell’amore che celebriamo nei riti e la logica che impera appena usciamo dalla chiesa. Questa privilegia l’individualismo, il potere, non di rado la prevaricazione, l’apparire, la ricchezza, la superficialità e il disimpegno verso gli altri. È una logica che forse non sentiamo nostra, ma alla quale comunque facciamo da palo. Il punto è che questo contesto si oppone radicalmente al frutto che Gesù vuole da noi: l’umanizzazione sempre più piena della nostra vita.
Umanizzare significa ascoltarsi nel profondo, dare spazio e fiducia alle relazioni, gioire insieme, collaborare, prenderci il tempo per assaporare quello che ci circonda e riconoscerlo come una parola importante che ci rivolge il Signore, riconoscersi creature. Significa adoperarsi per il bene di tutti, in particolare dei più svantaggiati, e se questo comporta la modifica delle strutture organizzative della società, dobbiamo impegnarci a farlo insieme a tutti quelli che ci stanno, senza preclusione alcuna.
Abbiamo celebrato da poco la Pasqua. Gli Apostoli dopo la Risurrezione, appena riordinate le idee, incominciarono ad annunciare con la parola e la loro vita la sconvolgente verità di questo avvenimento. Quelle parole e quei fatti sono arrivati fino a noi perché fossero decisivi per la vita delle donne e degli uomini del nostro tempo. Forse sarebbe il caso di darsi una mossa!
Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Aprile 2024


