VICCHIO – Ieri, sabato 20 Aprile, il sindaco di Vicchio, Filippo Carlà Campa, ha ufficialmente annunciato la sua lista civica (articolo qui). In questa intervista il primo cittadino, che sottolinea di essere ancora iscritto al Pd nonostante nella corsa per il Comune di Vicchio si trovi contrapposto al locale segretario Francesco Tagliaferri, precisa la sua visione, il suo programma ed i rapporti con il partito:
La prima domanda è scontata, vista la situazione di Vicchio. Si sente ancora un membro del pd?
“Certo, perché non dovrei? Sono ancora iscritto al Pd. Ma guardo a tutti quei cittadini che hanno voglia di fare crescere Vicchio, al di là del simbolo”.
Per questo ha lanciato la sua lista ‘Vicchio Vive’?
“Sì, perché Vicchio è vivo e deve continuare a vivere. È stato un onore e un privilegio svolgere il ruolo di sindaco negli ultimi cinque anni. Durante il mio mandato ho sempre messo al centro di ogni decisione la voce, i bisogni e i valori fondamentali della nostra comunità e oggi vedo ulteriori opportunità di crescita e di progresso. Sono pronto a mettermi nuovamente a disposizione di Vicchio e per Vicchio, con cura, passione, responsabilità, diligenza e visione”.
Su cosa lavorerà se sarà eletto?
“Continuare a migliorare la qualità della vita dei vicchiesi, promuovendo uno sviluppo sostenibile e facendo sì che nessuno venga lasciato indietro. E lo dobbiamo fare abbandonando le fazioni, gli interessi personali e le divisioni”.
Sembra un messaggio al Pd…
“No, anche se la vicenda mi ha molto amareggiato. Ho tentato fino all’ultimo di trovare un accordo con il partito locale, rivendicando da una parte il mio diritto a ricandidarmi a sindaco per un secondo mandato, dall’altro cercando un punto di incontro dal quale far partire un confronto. Nonostante un tentativo di mediazione delle segreterie provinciale e regionale del Pd, mi sono scontrato con un atteggiamento di chiusura totale da parte dei rappresentanti locali del partito”.
Cosa direbbe, oggi, a Tagliaferri?
“Che l’essere umano non è una macchina, prova delle emozioni. Per questo le persone vanno trattate come soggetti e non come oggetti come ha fatto con me il Pd di Vicchio. Ribadisco: di Vicchio”.
Ci dica qualcosa in merito alla sua lista
“Sarà una lista che rappresenti le sensibilità di cui ha bisogno il nostro paese. Il gruppo al quale sto lavorando unirà anime diverse ma compatibili, di estrazione moderata, riformista e progressista”.
Priorità?
“In periodi complessi come questi, le elezioni non si vincono con i consuntivi, ma prospettando innovazioni e cambiamenti. Specie quando le situazioni si presentano critiche”.
Come procederete?
“La politica che vogliamo continuare a fare a Vicchio è quella di investire al meglio le risorse di cui disporremo. Insieme ai cittadini abbiamo intenzione di individuare progetti e decidere come impiegare le risorse che aumentino il valore del nostro Comune”.
Ci indichi un obiettivo di più lungo periodo
“La candidatura del Mugello a capitale italiana della cultura. Una volta eletto, sarà la prima proposta che presenterò all’Unione dei Comuni, certo che i colleghi sindaci sapranno cogliere l’importanza di tale idee. In tal caso, Vicchio saprebbe fare appieno la propria parte, perché Vicchio Vive”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Aprile 2024



