VICCHIO – In vista delle prossime elezioni comunali, la redazione del Filo ha intervistato due dei candidati della lista Obiettivo Comune (coalizione tra Partito Democratico, Officina 19 e Movimento Cinque Stelle), rivolgendo loro alcune domande.
Iniziamo da Viola Salotti, 27 anni, funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze in quota Pd poi diamo voce anche a Paolo Cioni, consigliere uscente del Movimento Cinque Stelle e nuovamente candidato.
Viola Salotti
Gli ultimi mesi sono stati un periodo non facile per il Partito Democratico di Vicchio. Come li ha vissuti una giovane militante come lei?
“Nonostante il clima generale (poco disteso, per usare un eufemismo), ho vissuto questo periodo di campagna elettorale con grande entusiasmo. Tutte le iniziative che abbiamo organizzato si sono rivelate occasioni preziose per confrontarci con i cittadini e conoscere nel dettaglio le realtà (economiche, socio-assistenziali, culturali) che operano sul territorio: sembrerà strano, però mi sono sentita come alla scoperta di tanti piccoli tesori che abbiamo sotto al naso quotidianamente. Come lista, abbiamo addirittura concordato la stesura del programma elettorale insieme alla cittadinanza, tramite due incontri iniziali in cui, con l’ausilio di tavoli tematici, abbiamo raccolto tutti i suggerimenti delle persone che vi hanno partecipato. Personalmente, in queste settimane ho avuto l’impressione di essere connessa con la comunità, attraverso una sorta di “sentire comune” avente un’unica finalità: migliorare l’amministrazione di Vicchio.
La tensione che ha gravato sul clima elettorale non mi ha fatto perdere la passione e la buona volontà che mi hanno portata ad accettare l’invito di Francesco a candidarmi nella sua lista. Ho volutamente vissuto queste settimane focalizzandomi sul lato buono di quest’esperienza: ascoltare i cittadini, conoscere a fondo le realtà locali e studiare le soluzioni amministrative migliori per poterle valorizzare. Mi sono concentrata – e voglio continuare a concentrarmi – solo su questo, perché il Mugello è un’eccellenza che merita il 100% delle nostre energie, senza riversarle in polemiche futili e controproducenti.
Inoltre, ho avvertito fin da subito grande intesa ed armonia con gli altri candidati di Obiettivo Comune: persone che spiccano per gentilezza, simpatia e competenze.
Facendo un bilancio (tanto per esser coerente con la mia professione), a prescindere da quale sarà l’esito di queste elezioni, sono veramente contenta dell’esperienza intrapresa: onestamente, in queste settimane mi sono sentita al posto giusto nel momento giusto”.
A 27 anni è già funzionario del Ministero dell’economia e delle finanze, quali competenze pensa di poter portare in Consiglio Comunale?
“Senz’altro competenze economiche e giuridiche, che da sempre accompagnano la mia formazione: ho un diploma da Ragioniera, una Laurea Magistrale in Economia e Diritto e un Master in Corporate and Private Banking. Inoltre, al fine di svolgere al meglio il mio lavoro di Funzionario Ministeriale, da qualche mese sto frequentando anche un altro Master, improntato alle strategie di innovazione all’interno della Pubblica Amministrazione: come avrete capito, ci tengo a conoscere scrupolosamente gli ambiti in cui opero.
Nello specifico, apporterei quindi conoscenze relative all’analisi di bilancio e alla valutazione dei crediti (argomenti che ho appreso sul campo, avendo lavorato per 3 anni in un’importante istituto bancario). Studiando ed analizzando le attuali condizioni del bilancio del comune di Vicchio, credo che le mie conoscenze sul tema possano rivelarsi utili per implementare una gestione economico-finanziaria più efficiente.
Tuttavia, il mio contributo all’interno del Consiglio Comunale non sarebbe limitato alle competenze “numeriche”: vorrei riuscire a mettere in pratica la mia passione per la politica e per il territorio, garantendo che l’amministrazione svolga il suo operato in maniera seria, efficiente ed onesta, assicurando la massima trasparenza ai cittadini. In poche parole, mi batterò affinché i valori della democrazia e del dialogo vengano rispettati in tutte le loro forme”.
Quale clima si respira tra i giovani vicchiesi? È ottimista in merito ai risultati della sua lista tra i giovani?
“Considerata la giovane età del nostro candidato sindaco (28 anni) e la presenza di tre candidati consiglieri under 30, sono fiduciosa che tanti giovani si esprimeranno positivamente verso il nostro Obiettivo Comune. Si sente spesso dire che bisogna mettere i giovani alla prova: noi siamo pronti a farlo, a metterci in gioco per cercare di migliorare veramente il modo di amministrare questo paese. Abbiamo tanta passione, tante idee e soprattutto tanta voglia di metterle in pratica. Non vorrei sbilanciarmi molto, ma onestamente più parlo con le persone e più avverto sensazioni positive, che mi fanno essere ottimista in tal senso. Ad ogni modo, ci affideremo alla sacrosanta volontà degli elettori. Nel frattempo, visto che ancora abbiamo davanti più di 10 giorni di campagna elettorale, ci concentreremo sui volantini ancora da distribuire, sugli incontri ancora da realizzare e sulle persone ancora da incontrare: a tutto ciò è rivolta la nostra massima attenzione”.
Ha parlato delle condizioni del bilancio di Vicchio. Qual è l’attuale stato delle casse comunali?
“Purtroppo l’attuale stato delle casse comunali non è buono. In particolar modo il 2023 è stato un anno disastroso dal punto di vista del deficit, ovvero della differenza negativa tra entrate e spese: ad inizio 2023 era stato previsto un deficit di bilancio di € 784.070,31 ma a fine anno è stato rilevato un deficit pari a € 1.237.310,41: ben € 453.240,09 in più rispetto alle aspettative iniziali. Ovviamente, visto che vige il principio del pareggio di bilancio, un aumento del deficit sta a significare un aumento del debito complessivo di un comune: infatti, il debito può essere grossolanamente descritto come la somma di più deficit accumulati nel corso degli anni. E qui veniamo alla questione debito: quello di Vicchio è purtroppo elevato, in particolar modo nei confronti dell’Unione Dei Comuni. Per farvi capire l’entità, durante il Consiglio dell’Unione del 23 Aprile 2024 è risultato che gli enti del Mugello hanno un debito totale di 3.625.194 € nei confronti dell’Unione dei Comuni: di questi, 1.917.420 € sono relativi al solo Comune di Vicchio: più del 50% del totale del debito.
Per ripianare tale debito è necessario attuare una gestione finanziaria responsabile ed efficiente, che miri a ricercare soluzioni alternative e ad instaurare una produttiva collaborazione con l’Unione dei Comuni. Ovviamente non vogliamo spaventarvi con questi numeri, ma è doveroso prendere atto della realtà: le cose non si risolvono nascondendole sotto ad un tappeto. La nostra gestione finanziaria sarà responsabile ma comunque NON andrà ad intaccare tutte le necessità del tessuto economico, culturale e socioassistenziale presenti sul territorio di Vicchio: troveremo il modo di garantirle, perché il loro soddisfacimento è indispensabile affinché il paese riesca ad esplicare le sue numerose potenzialità.
Siamo dell’avviso che si debba innanzitutto ripartire dall’Ordinario, risolvendo le necessità che il territorio presenta quotidianamente (come, ad esempio, il taglio dell’erba ai margini della strada o la manutenzione delle nostre piste ciclabili, meravigliose ma purtroppo trascurate). Poi, ovviamente, utilizzeremo tutte le nostre competenze per reperire i fondi finalizzati alla realizzazione di investimenti maggiori, di cui il comune ha bisogno: i bandi, regionali ed europei, ci sono. Occorre solo avere le giuste competenze per riuscire a vincerli, e vi promettiamo che ci batteremo per questo”.
Paolo Cioni
Che sintesi avete trovato sul progetto di impianto eolico? Le posizioni all’interno delle forze di Obiettivo Comune erano infatti diverse
“La coalizione “Obiettivo Comune”, (formata da M5S, PD e Officina 19) è nata con l’intento di unire in una lista unica tutte le forze progressiste del Comune di Vicchio. Dopo una serie di incontri abbiamo raggiunto una condivisione su importanti temi come l’acqua pubblica, la negazione della quotazione in borsa della Multiutility, il salario minimo, la difesa della sanità pubblica, il sociale e tanti altri. Il Sindaco Carlà Campa e l’assessore Franco Vichi non si sono mai degnati di presenziare a questi incontri dove abbiamo anche trovato un accordo ben preciso sull’impianto eolico industriale Monte Giogo di Villore rispettando le diverse sensibilità e punti di vista delle tre forze politiche: il Movimento 5 Stelle è rimasto sulla sua posizione espressa in questi ultimi 5 anni e rimarrà a fianco delle associazioni contrarie alla costruzione dell’opera nella lotta contro il provvedimento della Regione Toscana; preso atto che la Regione ha concesso l’autorizzazione all’impianto, anche prevaricando il giudizio negativo della Sovraintendenza, e che a livello comunale non è possibile fare nessun atto amministrativo che ne blocchi la realizzazione, le tre forze politiche di Obiettivo Comune hanno concordato che la vigilanza sui lavori sarà prioritaria nell’interesse della comunità di Vicchio. Una condotta ben diversa da quella che si riscontra nella convenzione stipulata con Agsm e firmata dal Sindaco di Vicchio Carlà Campa dove l’amministrazione si impegna ad agevolare al massimo la realizzazione dell’impianto senza porre intralci;
Per la realizzazione di questi impianti industriali di energie rinnovabili i criteri per l’individuazione delle “zone idonee” esistono già in una legge nazionale che delega alle Regioni la loro perimetrazione, purtroppo, a tutt’oggi solo la Regione Lazio ha concretizzato l’adempimento. Nelle altre Regioni si lascia ancora al privato la scelta di proporre progetti in luoghi più opportuni ai propri interessi. Pertanto, l’accordo in Obiettivo Comune prevede di richiedere alla Regione Toscana l’individuazione delle zone idonee e non idonee, in modo da tutelare definitivamente il nostro fragile e inestimabile Appennino da ulteriori attacchi di eolico selvaggio.
Per quanto sopra esposto rispondo all’assessore Vichi: non accetto accuse di immoralità politica da una persona che, nel suo percorso politico, ha cambiato una serie di casacche. Invito l’assessore e il Sindaco Carlà Campa, a documentarsi bene prima di divulgare fake news su avversari politici: non si rendono conto che, con questo comportamento, sono loro a minare la credibilità della politica.
Altra fake new dell’assessore Vichi è quella relativa ai lavori del progetto eolico Monte Giogo di Villore, nella quale afferma che tali lavori sono stati fermi a causa dell’inverno e per il ritardo nel rilascio di alcune autorizzazioni ma non dice che la sospensione dei lavori è dipesa dal fatto che, al primo sbancamento effettuato dalla ditta appaltatrice, è intervenuta la forestale che ha avviato un procedimento penale per la non corretta esecuzione dei lavori.
Qual è il punto forte del vostro programma in merito di tutela del territorio?
La coalizione Obiettivo Comune ritiene importante, per la tutela del territorio, instaurare un proficuo rapporto di interconnessione con gli abitanti e le attività produttive che insistono nelle nostre frazioni e che reputiamo essere importanti presidi contro l’abbandono e il degrado ambientale evitando possibili drammatiche conseguenze che si ripercuoterebbero nel fondovalle. Porremo grande attenzione alla cura del verde negli spazi comunali programmando una manutenzione attenta alle esigenze della popolazione. Tutela e promozione dell’ambiente, dei prodotti autoctoni e dei percorsi escursionistici per alimentare un prezioso turismo lento. La ricerca della realizzazione di un progetto condiviso, a livello di comprensorio mugellano, per una raccolta e smaltimento dei rifiuti più consoni alla morfologia del nostro territorio, con una tariffa puntuale che premi i cittadini più virtuosi nella differenziazione.
Lei è stato a lungo consigliere di opposizione, si riesce ad incidere?
Ho sempre impostato il mio lavoro di Consigliere Comunale mettendo al centro il bene della nostra comunità e perciò ho proposto e avvallato tutte gli atti che andavano in questa direzione e ho cercato, per questo fine, di collaborare con gli altri Consiglieri. In questo modo mi sono state approvate molte mozioni che l’amministrazione ha fatto poi sue prendendosene il merito (vedi Comunità Energetiche e Autoconsumo Collettivo). Discorso diverso è stato il rapporto con la Giunta che ha reso partecipe del suo operato il Consiglio Comunale solo per ciò che riteneva opportuno. In questa situazione non è stato facile svolgere il proprio lavoro di Consigliere quando spesso, a pochi giorni dal Consiglio, ti veniva data una documentazione voluminosa riguardante atti sui quali dovevi esprimerti. In conclusione, direi che si può incidere soprattutto nel portare avanti istanze e nel controllare e far conoscere alla cittadinanza l’operato dell’Amministrazione.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Maggio 2024







