MUGELLO – Nella rubrica “Il Filo di Perle” stavolta Giampiero Giampieri segnala una testimonianza di Vito Mancuso, colpito da un ragionamento molto bello di Joseph Ratzinger: “Tutti gli uomini vogliono lasciare una traccia che rimanga. Ma che cosa rimane?”
Il giorno prima di essere eletto Papa, il 18 aprile 2005, durante l’omelia tenuta nella Basilica di San Pietro in quanto decano del Collegio cardinalizio, Ratzinger disse: “Tutti gli uomini vogliono lasciare una traccia che rimanga. Ma che cosa rimane? Il denaro no. Anche gli edifici non rimangono; i libri nemmeno. Dopo un certo tempo, più o meno lungo, tutte queste cose scompaiono. L’unica cosa che rimane in eterno è l’anima umana, l’uomo creato da Dio per l’eternità. Il frutto che rimane è perciò quanto abbiamo seminato nelle anime umane – l’amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore; la parola che apre l’anima alla gioia del Signore”. Sono parole bellissime nelle quali ancora adesso si intravede il palpito del suo cuore. E io penso che Joseph Ratzinger, con il suo pensiero e la sua vita, ci abbia indicato da vero maestro il primato dell’anima e della spiritualità. Per questo lo ricordo quale fedele immagine della “luce intellettual piena d’amore”.
Da Vito Mancuso, LA STAMPA, 31 dicembre 2022
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
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