
BORGO SAN LORENZO – L’ing. Raffaele Barletti, scomparso nei giorni scorsi (articolo qui) e del quale sabato pomeriggio si terranno le esequie, con partenza dalla Misericordia e Santa Messa nella Pieve di San Lorenzo, era conosciuto da tanti, e tanti gli volevano bene. Qui è Giampiero Giampieri ad offrirne un bel ricordo.
Fin da quando ero un ragazzo Raffaele mi è sempre apparso come una persona seria. E quando dico seria non penso ad un volto serioso tendente al triste, ma a chi prende la vita sul serio, a chi in tutti gli aspetti dell’esistenza sa cogliere il senso profondo sul quale fondare la propria realizzazione come uomo.
Questo è successo nel vivere la propria fede, nella sua vita professionale, nella famiglia, nel suo amore per la musica e, in maniera del tutto particolare, nei suoi meravigliosi approfondimenti della Divina Commedia della quale – credo si possa dire – era davvero innamorato.

Quando poteva condividere con gli altri le proprie conoscenze e le proprie emozioni era davvero felice.
Il suo rispetto per gli altri era rispetto vero. Ciò gli ha permesso di dialogare serenamente e fruttuosamente con tutti, a prescindere dalle loro convinzioni ed opinioni, ma senza venir meno a ciò in cui credeva. Questo suo modo di essere era agli antipodi della discussione vacua e spesso rissosa. Le parole che usava erano per numero e per qualità proprio quelle che ci volevano: non una di più né una di meno.
Certo, ci lascia un vuoto, ma anche una testimonianza sulla quale meditare parecchio: quella che ci invita a non lasciarci condizionare nelle scelte importanti dai rumori e dalle pressioni che stanno al di fuori di noi, ma a ricercare nel nostro intimo più profondo, nella nostra sfera più vera, il senso reale della nostra esistenza.
Non riesco a pensare ad un’amicizia con Raffaele che si è interrotta, anzi, la sento come un tesoro che cresce. Ed è con amicizia che mi sento vicino a Rosanna, Luigi, Lorenzo e a tutti i familiari.
Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – settembre 2024


1 commento
Ho conosciuto suo padre che era cavaliere e i suoi fratelli Luigi e Giuseppe
era una famiglia di valore la rammento volentieri