VICCHIO – Si vota in questi giorni per il rinnovo dell’assemblea del consorzio di bonifica Medio Valdarno, del quale fa parte anche il Mugello. Tra i candidati mugellani troviamo Umberto Borgioli (intervista qui) e Paolo Mattioli, agronomo e imprenditore agricolo vicchiese, che abbiamo intervistato di seguito:
Può presentarsi ai lettori e presentare la sua attività?
“Ho svolto per una decina di anni l’attività di agronomo libero professionista; poi sono diventato agricoltore. La mia azienda si estende nei territori di Dicomano, San Godenzo e Vicchio, ed è prevalentemente zootecnica, però coltiviamo anche frutta e marroni, dedicandoci anche alla silvicoltura. Il cuore dell’azienda è però un piccolo allevamento di bovini. All’inizio si trovava nella zone dell’eremo dei Toschi, vicino a San Benedetto in Alpe, ed era forse era la più alta azienda agricola della provincia, poi siamo scesi un po’ più in basso”.
Perchè ha accettato di candidarsi?
“Ho colto l’occasione, l’opportunità che mi ha offerto Coldiretti. C’è sempre da imparare”.
Su quali aspetti intende porre l’attenzione?
“Negli anni precedenti ho avuto modo di lavorare per la Regione Emilia Romagna, in particolare su su una misura specifica dell’agricoltura che favoriva la creazione dei consorzi stradali, riconoscendo anche contributi per realizzare strade, mentre il consorzio di bonifica seguiva gli aspetti legali legati alla loro gestione. Per questo ne sono stati realizzati tanti”.
Secondo lei è un aspetto importante?
“Sì. Perché l’accessibilità, per chi vuole abitare in montagna, gestire un podere, e fare attività, è una condizione irrinunciabile. Occorre partire da lì, dalla possibilità di raggiungere il territorio montano. In questo ambito il coltivatore diretto svolge un ruolo di presidio insostituibile”.
C’è poi naturalmente anche l’aspetto idraulico
“Naturalmente, sono collegati. La corretta pulizia di fossi e fiumi si può fare meglio se si vive il territorio. Se c’è chi è in grado di segnalare quali sono gli interventi più necessari. Quindi partiamo dall’accessibilità; e quindi dall’ascolto dei coltivatori diretti. Questa è la mia idea”.
La zona dove si trova la sua azienda è interessata anche dall’impianto eolico del monte Giogo di Villore
“Sì. Si tratta di opere che vanno monitorate attentamente, nel tempo potrebbero sorgere problematiche idrauliche. Credo che anche in questo ambito il Consorzio di Bonifica debba porre la massima attenzione a come vengono realizzate le opere, ed a come verranno gestite nel tempo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Ottobre 2024




