SCARPERIA E SAN PIERO – Se ne va un pezzo di storia di Scarperia e del Mugello. È stato demolito infatti l’edificio che ospitava la discoteca H2, che ha fatto ballare intere generazioni di Mugellani, nel centro della cittadina. Lo ha annunciato il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, parlando di “una trasformazione dal sapore agrodolce per Scarperia”.
Commenta Ignesti: “Con emozione e un po’ di nostalgia, annunciamo la demolizione dell’ex discoteca H2, in via Filippo Lippi. Negli anni, l’H2 è stata molto più di un semplice edificio: è stata una seconda casa, un rifugio, un luogo di sorrisi, musica e amicizie per intere generazioni. Questa discoteca è stata un punto di riferimento non solo per Scarperia, non solo per il Mugello, ma per tutta la Toscana e persino per la vicina Emilia-Romagna. Ora, per una nuova generazione, quello stesso spazio diventerà simbolo di cura, sicurezza e speranza, grazie alla realizzazione di un presidio sanitario locale”.
Ricordiamo che l’area è oggetto di un intervento di riqualificazione urbana e la realizzazione di un nuovo edificio che ospiterà un presidio sanitario locale (articolo qui), grazie ad un finanziamento ottenuto tramite il programma “Pinqua” (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare).
Commenta ancora Ignesti: “Quando si abbatte una struttura così iconica, non è solo cemento quello che cade. Con la demolizione dell’H2 vengono giù anche pezzi delle nostre vite, delle storie che abbiamo vissuto in quelle stanze, sotto quelle luci e con quella musica che ancora riecheggia nei nostri cuori. Per molti di noi, è un pezzo d’anima che se ne va, ma è anche un dono che consegniamo al futuro. Per chi l’ha vissuta, l’H2 era più di un locale: era un mondo a sé, dove ragazzi e ragazze si incontravano per la prima volta, amici di lunga data si ritrovavano e i sogni di intere nottate sembravano poter durare per sempre. Ma da troppi anni ormai, quel luogo è diventato un simbolo di degrado, un triste ricordo abbandonato alle intemperie e all’incuria. Proprio dove un tempo sorgeva un luogo di svago e aggregazione, ora ci sarà un presidio di cura, un punto di riferimento per le famiglie, per chi ha bisogno di assistenza e per chi cerca un luogo di accoglienza e supporto. Per quanto sia difficile dire addio all’H2 e ai ricordi che ci ha lasciato, vogliamo che il futuro di questo luogo sia altrettanto luminoso, pieno di vita e capace di unire le persone. Ciò che ieri era divertimento e spensieratezza, domani sarà protezione e sicurezza per tutti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Ottobre 2024


