
ALTO MUGELLO – Non è proprio piaciuta a Marradi e a Palazzuolo sul Senio, l’ultima nota con la quale ieri, giovedì 2 Gennaio, Asl Toscana Centro è intervenuta sul tema della mancanza di medici di base nei due paesi, affermando che “nessun cittadino è rimasto senza medico”. Il primo cittadino di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino interviene sul tema, parla di beffa ed evidenzia le difficoltà che incontreranno i cittadini per avere l’assistenza sanitaria:
“Oltre al danno – afferma Bottino – la beffa. E’ uscito questo comunicato stampa “difensivo” da parte della ASL nel quale si afferma, arrampicandosi sugli specchi, che nessun cittadino dell’alto Mugello rimarrà senza medico di base. Giudicate voi se costringere le persone a scegliere un medico distante fra i 30 e i 50 km di distanza di strade di montagna e concedergli la grazia di un ambulatorio gestito da un medico di guardia medica una volta a settimana risponde a quello che avete in mente come assistenza medica. Discriminati, questo siamo, e cittadini di serie B. Ma se la politica non interviene ci faremo valere in tutte le sedi pur di avere una assitenza sanitaria dignitosa e il rispetto che meritano i nostri cittadini”.
La nota della discordia, stilata ieri, recitava infatti:
Nessun assistito nell’Alto Mugello è rimasto senza medico. Ambito unico e massimale alzato. Un medico ha già dato disponibilità su Marradi e Palazzuolo. Prosegue l’impegno dell’Azienda per reperire nuovi curanti
Firenze – L’impegno dell’Azienda nel reperire medici per l’Alto Mugello è continuato costante negli ultimi mesi a fronte di molti pensionamenti cui non sono seguiti altrettanti ingressi. Nel frattempo, l’Azienda sanitaria per sopperire alla carenza di medici e garantire comunque la continuità dell’assistenza primaria, ha messo in atto una riorganizzazione che ha portato all’accorpamento degli ambiti afferenti all’AFT Mugello est, Borgo San Lorenzo, Vicchio, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Dicomano, Londa, San Godenzo. Inoltre, è stato chiesto alla Regione l’innalzamento del massimale a 1800 assistiti che è già operativo per garantire comunque la scelta di un medico di medicina generale.
In più è stato fatto un bando per attività diurna per il quale si è già reso disponibile un medico che nelle prossime settimane svolgerà l’attività di assistenza primaria in ambulatori a Marradi e Palazzuolo.
L’Azienda continuerà a dar seguito a quanto prevede l’accordo per le Zone Carenti con vincolo di studio medico in determinate frazioni, per garantire in maniera più capillare l’assistenza primaria nell’Alto Mugello.
Sul tema interviene anche il sindaco di Marradi Tommaso Triberti:
E’ una problematica sulla quale si sta lavorando da tempo, i bandi negli anni andati deserti
Oggi ci è stata presentata soluzione tampone provvisoria, che si basa sul buon cuore dei medici di famiglia, non può essere questo perché servono delle incentivazioni economiche, come fatto in altri luoghi come la Val Tiberina.
E’ stata fatta la scelta dell’ambito unico senza coinvolgere le amministrazioni e, da quanto abbiamo letto, i medici di famiglia.
Questa situazione è preoccupante. Ci hanno detto che ci sarà un periodo di assestamento nel quale si cercherà di mettere insieme una soluzione provvisoria, ma senza degli interventi specifici, delle deroghe specifiche, magari con l’ER e di incentivazioni economiche non si va da nessuna parte.Se la proposta, andrà a regime, avranno a rotazione un medico che li visiterà in loco, se i medici di famiglia avranno il buon cuore di farlo volontariamente, viste le mancate incentivazioni. Se non andasse a buon fine questa soluzione, avranno un medico a 35km di distanza con un Passo appenninico da attraversare per poter essere visitati. In un territorio montano, in un’area interna, con alta percentuale di anziani, su mette in ginocchio il paese. In un anno e mezzo si sono avute tre alluvioni, un terremoto, continui blocchi della ferrovia, della mobilità sia su rotaia che su gomma. Non possiamo essere lasciati soli. Lo ha detto anche Mattarella nel discorso di fine anno, lo ringraziamo, però ora servono risposte vere, concrete, servono servizi, come dice la Costituzione.
Dice la sua anche il gruppo Anima Marradi, che chiede polemicamente se i cittadini di Marradi e dell’alto Mugello abbiano gli stessi diritti degli altri. “Forse no – ironizzano – visto quanto sta accadendo in questi giorni in merito alla questione medici di famiglia”. E il loro intervento continua così:
Eppure si sapeva da anni ciò che sarebbe accaduto, da anni viene chiesto di individuare una soluzione che garantisca, agli abitanti di questi territori, parità di accesso alle cure, ma evidentemente per qualcuno comprendere le dinamiche e le specificità del territorio ed individuare soluzioni adeguata non era, evidentemente, una priorità.
Pochi giorni fa, in una affollata assemblea, il direttore della Società della Salute è venuto a raccontarci come avevano risolto il problema della mancanza dei medici di medicina generale.
Soluzione che fin da subito aveva lasciato basiti anche i meno esperti, poiché la relazione presentata era caratterizzata da incongruenze e contraddizioni e palesava chiaramente come era stato affrontato il problema. L’unica cosa certa era l’innalzamento del massimale per alcuni medici, con le conseguenze prevedibili.
Un’assemblea in cui pesava, come un macigno, l’assenza dei due attori principali di questa vicenda: Regione Toscana e Asl dimostrando la scarsa attenzione verso i problemi di questo territorio e la debolezza della politica.
Poi leggiamo la lettera aperta dei Medici di Medicina generale del Mugello e non possiamo fare altro che condividerla appieno, nella forma e ancor più nei contenuti, perché scritta da chi conosce, vive, quotidianamente, con impegno e professionalità i bisogni di salute dei cittadini.
Eppure sul tavolo di Asl, Regione, SdS esistono molteplici proposte, volte ad individuare possibili soluzioni, tra cui la nostra che prevede, guardando ad altre esperienze, di introdurre meccanismi incentivanti per quei medici che decidessero di operare nei territori periferici. Tali proposte, così come altre, che prendono come esempio ciò che è stato fatto nel Grossetano e nell’Aretino sono rimaste, ad oggi, inascoltate e le motivazioni risultano essere incomprensibili e dettate da una mancanza di visione.
I cittadini di Marradi e dell’alto Mugello, non sono cittadini di serie B e devono poter accedere ai servizi sanitari con gli stessi diritti degli altri.
Oggi non è così, oggi vi è un evidente e inaccettabile discrimine , chiediamo alla Regione di farsi carico del problema, per conto nostro abbiamo chiesto, trovando condivisione, la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario con la presenza di Asl e Regione per capire cosa vuole fare chi realmente decide. La nota dell’ ASL di ieri mostra la miopia e l’insufficiente conoscenza delle peculiarità del territorio e la mancanza di un’adeguata progettualità. Chiediamo alla politica, fino ad oggi assente, di fare un passo avanti, assumere un ruolo decisionale nell’individuare soluzioni strutturate, che diano risposte a questi territori, di cui spesso ci si riempie la bocca, ma che troppo spesso sono abbandonati a se stessi. La salute e la sua tutela è un diritto fondamentale garantito dall’articolo 32 della costituzione, oggi un diritto costituzionale non è pienamente garantito ai cittadini dell’alto Mugello e per questo metteremo in essere ogni azione possibile per garantire questo diritto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Gennaio 2025






