MUGELLO – Il primo cittadino di Vicchio racconta i disagi che pendolari (e non solo) stanno vivendo a causa dei guasti di questi giorni al passaggio a livello sulla principale arteria del comune mugellano.
Ho segnalato a RFI i guasti di questi giorni del passaggio a livello sulla principale arteria del nostro comune, che viene utilizzata da migliaia di cittadini quotidianamente per andare a lavorare e a studiare, oltre che dai mezzi di soccorso di ogni tipo.
In una recente riunione fatta proprio sul nostro passaggio a livello mostrai varie perplessità sui lavori di manutenzione e aggiornamento del nostro passaggio a livello: molti pendolari mi avevano spiegato che in tratte simili alla nostra per conformazione del territorio e clima, con la presenza di forte nebbia, questi nuovi sistemi di chiusura dei passaggi a livello, richiesti dall’Unione Europea, più ‘’intelligenti’’, mostravano varie criticità.
Durante la riunione venni rassicurato che il problema non si sarebbe presentato ma, coincidenza oppure no, dopo pochi giorni di funzionamento, nei momenti della mattinata con tanta nebbia, il nuovo sistema installato ha già causato danni enormi per la viabilità del nostro paese e del sistema ferroviario.
Qualcuno dovrà rendere conto di questi disagi e dovrà assicurarci che guasti del genere non diventeranno sistematici.
Dopo il mio intervento, duro lo riconosco, durante il Consiglio Comunale aperto a Borgo sulla Faentina nei confronti dell’assessore regionale non sono mancate alcune critiche.
‘’Arrabbiandosi non si risolve i problemi’’. Questo è vero, il lavoro non può e non deve fermarsi allo scontro istituzionale o politico, c’è anche quello dietro le quinte che necessariamente deve essere fatto di squadra con tutte le istituzioni e la cittadinanza e questo stiamo cercando di portare avanti.
La rabbia del mio intervento era la rabbia di un intero territorio che da anni è stato totalmente abbandonato a livello infrastrutturale, i motivi lascio analizzarli ad altri. La mia era una richiesta di attenzione e di aiuto di cui tutto il territorio del Mugello, tutti gli studenti, i lavoratori, le imprese, i giovani, gli anziani hanno estrema necessità.
A mio parere il tempo della diplomazia è stato superato dalle tantissime promesse infrante fatte a questo territorio negli ultimi 20 anni. Se non si capisce che è arrivato il momento di alzare la voce tutti insieme e di pretendere impegni da parte delle istituzioni competenti, regionali o statali che siano, non troveremo neanche un orizzonte di speranza, perché di soluzioni immediate non possiamo neanche sentirne parlare.
Vi assicuro che sarò sempre in prima linea a fianco di tutti i colleghi e le colleghe che lavoreranno per il bene del territorio. Il nostro interesse dovrà essere e sarà il Mugello, anche se questa battaglia ci porterà a mettere in discussione istituzioni e politici vicini alla nostra area.
Non esistono più intoccabili, esiste solo l’esigenza estrema di trovare una soluzione il più velocemente possibile.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 gennaio 2025


