
BORGO SAN LORENZO – “Chi ha preso quegli elettrodi, che sia stato per fare uno scherzo o una bravata, può riportarli in forma anomina; senza il defibrillatore della palestra non può funzionare”. Questo l’appello di Alessandro Guidotti, vicepreside del liceo Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, che spiega: “A scuola abbiamo due defibrillatori, uno acquistato da noi e collocato sotto il portico d’ingresso, l’altro che ci è stato donato dal Rotary e che abbiamo installato all’interno del palazzetto dello sport. Nei giorni scorsi – continua – ho aperto per un controllo quest’ultimo apparecchio, e mi sono accorto che mancavano gli elettrodi, senza i quali chiaramente non può funzionare”.
Guidotti spiega che, come previsto dalle normative, il box che contiene il defibrillatore è di facile apertura, e quindi chiunque, per uno scherzo o altro, può aver preso gli elettrodi. Ma aggiunge anche che si tratta di cose, per quanto fondamentali per il funzionamento dell’apparecchio, di scarso valore fuori dal loro contesto. “Ora – aggiunge – dovremo rivolgerci alla ditta, che per fortuna è mugellana, per procurarcene di nuovi, sarebbe più semplice se chi li ha presi li riportasse, può farlo in forma anonima, lasciarli a scuola o in palestra”.


© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Aprile 2025


