MUGELLO – Sono apparse strane segnalazioni stradali, per i lavori Publiacqua tra Piazzano e Santa Maria a Vezzano, e Fabrizio Scheggi fa notare che qualcosa proprio non va.
Sono stati intrapresi da Publiacqua lavori per l’allacciamento idrico nel tratto stradale che separa Santa Maria a Vezzano da Piazzano/Lo Spinoso; lavori al servizio di abitazioni acquistate sapendo già che non erano servite da acquedotto e fognatura ma senza dubbio necessari e attesi da tempo. Andavano fatti, anche se si tratta di lavori molto pesanti che coinvolgono numerosi mezzi pesanti su strade in cui incombono pericolose frane non sanate. In questa sede non voglio, però, pronunciarmi su questo; ho le mie idee in proposito ma le tengo per me perché non ho le competenze necessarie e poi non vorrei urtare la suscettibilità di nessuno. Per carità me ne guardo bene, ci devo vivere ancora un po’ di tempo da queste parti. Quello che volevo invece segnalare come cittadino e storico è la presenza di cartelli misteriosi sulla strada a nord di Piazzano. Uno di questi (vedi foto allegata) invita con tanto di grossa freccia bianca in campo blu a non proseguire dritto verso Vezzano ma ad andare a destra in una strada bianca tutta buche e anch’essa segnata da frane. Peccato che oltretutto quella strada sia chiusa prima di arrivare al paese; arrivati lì si deve per forza invertire la marcia, tornare indietro o scendere di nuovo al punto di partenza. In pratica l’ignaro automobilista si trova prigioniero e disperato di una specie di “cul de sac”. Ma non è ancora tutto. Il cartello giallo cita dottamente un fantomatico percorso alternativo Chiesa-Sant’Ippolito. Tutti a domandarsi a cosa si riferisse quella scritta misteriosa ma poi, pensa che ti ripensa ecco l’illuminazione; accidenti, complimenti davvero, l’autore del cartello deve essere un vero esperto di storia poiché quasi nessuno conosce quel nome o perlomeno deve aver fatto approfondite ricerche in biblioteca; mi piace chi s’impegna per conoscere a fondo il nostro passato. Peccato, però, che questa misteriosa chiesa non esista più da tempo, si trovasse in tutt’altra zona e quasi nessuno conosca dove. Come ho scritto diverse volte in articoli su IL FILO o nei miei libri c’era una volta la chiesa di Sant’Ippolito e Cassiano che dopo il terremoto del 1611 fu trasformata in oratorio o cappella e dopo la metà del Novecento l’edificio, ormai in disuso, crollò. Oggi di essa rimane soltanto un bel tabernacolo (che se non lo sai non lo vedi neppure) appena sotto il paese di Vezzano abbandonato nei campi all’incuria come purtroppo se ne vedono tanti dalle nostre parti. Lungo la strada bianca di cui parlavo prima c’è soltanto un Oratorio ora privato in località Il Pruno dedicato a San Francesco e un tempo legato alla chiesa di Aglioni. Semisconosciuto anche quello. Dunque, non è possibile che il cartello indichi un percorso alternativo da una chiesa non meglio precisata o da un tabernacolo nei campi, ma nemmeno col fuoristrada dico io… Che vi devo dire, forse bastava chiedere a un anziano del paese oppure bastava scrivere semplicemente sul cartello “andate a sinistra” a meno che, ora mi viene il dubbio, errore tra gli errori, anche la freccia non sia stata messa per superficialità al contrario! Mah, siamo davvero messi male, speriamo bene!

Rubrica: Dai Lettori – Fabrizio Scheggi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 aprile 2025






