
MUGELLO – Il mondo sta attraversando momenti particolarmente difficili. Ma è possibile vincere “il male con il bene”: lo sottolinea il nuovo Arcivescovo di Firenze, mons. Gherardo Gambelli. E questa sua riflessione è proposta da “Il Filo di Perle” di oggi.
Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo, ci ha ricordato che è precisamente «in virtù della speranza nella quale siamo stati salvati» che «abbiamo la certezza che la storia dell’umanità e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro, ma sono orientate all’incontro con il Signore della gloria».
Proprio per questo, nella ferma fiducia che «tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio» (Rm 8,28), è possibile rifuggire la perniciosa e deprimente tentazione di pensare che ogni nostro impegno a favore dell’umanità per un futuro dignitoso e sostenibile debba essere fatalmente privo di senso. Al contrario, come sottolinea il pontefice, è possibile guardare alle emergenze più critiche che stanno deflagrando in questa congiuntura storica come a «segni dei tempi, che racchiudono l’anelito del cuore umano, bisognoso della presenza salvifica di Dio» e «chiedono di essere trasformati in segni di speranza».
Questa capacità di trasformare le situazioni critiche in segni di speranza può trovare supporto prezioso nella memoria di come i cristiani, in contesti sicuramente molto diversi dal nostro ma certo non privi di conflitti e difficoltà, siano riusciti, almeno in parte, a vincere «il male con il bene» (Rm 12,21), non solo nell’ambito della santità personale, ma anche nel contesto della vita sociale, cooperando al bene comune con creatività e saggezza.
Dall’introduzione di Monsignor Gherardo Gambelli, Arcivescovo metropolita di Firenze, a “I luoghi della speranza” a cura di Antonio Natali
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 aprile 2025


