
MUGELLO – La giornata del 25 Aprile in Mugello si apre con un botta e risposta e una polemica politica. Da una parte, infatti, Fratelli d’Italia Mugello, rilanciando l’invito del ministro Musumeci, chiede di celebrare questa importante ricorrenza con “sobrietà, dignità e responsabilità istituzionale, in particolare in un momento di lutto che coinvolge il mondo intero per la recente scomparsa del Santo Padre”. Aggiungendo: “Invocare rispetto e compostezza non significa ridurre il valore della memoria, ma anzi, elevarlo a gesto consapevole e condiviso”. Dall’altro la lista Officina Vicchio 19 ribatte: “Col dovuto rispetto della figura di Papa Francesco e della sensibilità dei credenti, noi crediamo che la richiesta di sobrietà sia da rispedire al mittente, come qualsiasi tentativo di depotenziare in qualsiasi maniera il ricordo del sacrificio di partigiane e partigiani, e per ribadire che domani ci troverete nelle strade e nelle piazze a festeggiare, a cantare e a celebrare la Liberazione come merita ogni anno, così era ieri, così è oggi, così sarà domani”.
Così Fratelli d’Italia Mugello:
Mugello, 24 aprile 2025 – Fratelli d’Italia Mugello ribadisce il proprio profondo rispetto per il significato del 25 aprile, giornata che ricorda la riconquista della libertà e della democrazia da parte del popolo italiano, dopo anni bui di dittatura e guerra. Un momento solenne, che dovrebbe unire, non dividere.
Riteniamo che questa ricorrenza debba essere celebrata con sobrietà, dignità e responsabilità istituzionale, in particolare in un momento di lutto che coinvolge il mondo intero per la recente scomparsa del Santo Padre. Invocare rispetto e compostezza non significa ridurre il valore della memoria, ma anzi, elevarlo a gesto consapevole e condiviso.
Fratelli d’Italia crede in una memoria storica che non sia strumento di contrapposizione ideologica, ma occasione di riflessione matura e costruttiva, soprattutto per le giovani generazioni. Difendere la libertà significa anche difendere la verità, la pluralità delle idee, e la legittimità democratica di tutte le forze politiche, senza etichette né pregiudizi.
Il nostro impegno per l’Italia e per il Mugello passa ogni giorno dal lavoro concreto nelle istituzioni locali, nella promozione della legalità, nella tutela della sicurezza e nella valorizzazione della nostra identità nazionale. Onorare la Patria non è un gesto da esibire una volta l’anno, ma una responsabilità quotidiana.
In questo 25 aprile, invitiamo tutti a commemorare con rispetto chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e a rifiutare ogni forma di strumentalizzazione politica. Solo così possiamo costruire una memoria davvero condivisa, degna della nostra storia e all’altezza del nostro futuro.
Fratelli d’Italia Mugello
Così invece Officina Vicchio 19:
Domani è la festa nazionale per eccellenza, la festa della Liberazione dal nazifascismo che nel 2025 vedrà celebrare l’80° ricordo della lotta di Resistenza che ci ha permesso di condurre le nostre vite da donne e uomini liberi.
Questo governo, i cui membri da sempre cercano ogni escamotage per non dichiarare il proprio antifascismo e molti dei quali provengono dalla culla politica dell’MSI e AN (i veri eredi del Partito Nazionale Fascista), pare aver trovato nella morte di Papa Francesco l’occasione ghiotta che aspettava per silenziare le celebrazioni di una festa tanto invisa: prima con la proclamazione di ben 5 giorni di lutto nazionale, poi l’uscita in avanscoperta del ministro Musumeci che chiedeva una non meglio precisata “sobrietà” nei festeggiamenti.
Per capire l’eccezionalità delle richieste, basti far presente che mai, nella storia repubblicana, si erano indetti così tanti giorni di lutto nazionale per un pontefice: si passa dai tre giorni per la morte di Giovanni Paolo II , al giorno singolo per Giovanni Paolo I e Paolo VI per arrivare a nessun giorno per “il papa buono” Giovanni XXIII e Pio XII. E in quegli anni governava addirittura la DC, che crediamo non possa essere accusata di anticlericalismo!
Tutto questo per dire che, col dovuto rispetto della figura di Papa Francesco e della sensibilità dei credenti, noi crediamo che la richiesta di sobrietà sia da rispedire al mittente, come qualsiasi tentativo di depotenziare in qualsiasi maniera il ricordo del sacrificio di partigiane e partigiani, e per ribadire che domani ci troverete nelle strade e nelle piazze a festeggiare, a cantare e a celebrare la Liberazione come merita ogni anno, così era ieri, così è oggi, così sarà domani.
Viva la Resistenza!
Officina Vicchio 19
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Aprile 2025




