
VICCHIO – “Occorre una ripartenza, è necessario aumentare la produzione di vacche e vitelli”: è questo il messaggio che viene dall’assemblea annuale della Cooperativa Agricola di Firenzuola, tenutasi a Vicchio, nel teatro comunale. Lo dice il presidente Roberto Nocentini, davanti ai soci allevatori, e davanti all’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi.
Ed è un messaggio di fiducia, da una zootecnia mugellana e toscana che vuol mettersi alle spalle le difficoltà degli ultimi anni. Nocentini non le nasconde: i costi di produzione lievitati, energia, mangimi con prezzi alle stelle; e poi i prezzi della carne prodotta che eran rimasti fermi da un decennio. Ora invece la carne ha visto aumenti dei listini progressivi, e se questo per gli allevatori è bene, perché finalmente torna una remunerazione, sul fronte dei mercati, dei consumatori, c’è il rischio di contraccolpi, di cali di consumi.

Su questo la CAF – che conta oltre cento soci – non mostra particolari preoccupazioni. Ques’anno ha chiuso il bilancio con il 10% in più di fatturato. “La cooperativa va bene – dice Nocentini -. Se il prodotto è buono, se gli allevatori producono bene e i nostri dipendenti lavorano bene, i risultati vengono. Abbiamo tanti clienti che apprezzano i nostri prodotti. Lavoriamo con la GDO, con Pam, con Coop, con Conad, ed altre catene di supermercati; abbiamo un bellissimo rapporto con una macelleria di Matera; siamo orgogliosi di servire numerose mense scolastiche fiorentine e mugellane”. Poi c’è la vendita diretta: “Abbiamo sei negozi, ed è stata una scelta importante, perché la carne occorre saperla vendere. I nostri negozi hanno tanti giovani macellai con grande professionalità, che fanno manchi meravigliosi. Oggi si vende sempre più il preparato, e noi diamo risposta a questa esigenza della clientela, e in questa ottica ci prepariamo ad ampliare anche il settore del cotto, con un investimento importante in attrezzature”.

Nocentini dà con orgoglio un’altra notizia: “da giugno inizieremo a vendere anche le nostre carni al mercato coperto Coldiretti di San Frediano. Vogliamo continuare a crescere, e la nostra proposta di carne qualità è vincente, perché il consumatore vuol mangiare bene, vuole carne di provenienza sicura”.

Qui però c’è un problema: comincia a scarseggiare la materia prima, la carne. “E’ un problema nazionale, europeo mondiale – dice Nocentini, che parla anche come presidente nazionale dell’Associazione Allevatori -: in Italia solo il 40% è carne di produzione nazionale, il 60% lo importiamo dall’estero. Noi cerchiamo vitelli in tutta la Toscana, ma ormai è diventato come andare a cercar funghi. Sempre più difficile trovare nuovi capi”.
Da qui l’invito, rivolto alla politica e alle istituzioni, di farsi carico subito del problema: “occorrono nuove stalle – dice il presidente -, occorre un sostegno all’acquisto di nuovi capi”.

“Se non ci fosse la CAF oggi non ci sarebbe la zootecnia mugellana. E anche il Centro Carni Mugello svolge un ruolo determinante”, sottolinea Nocentini, che si rivolge all’Unione dei Comuni e ai sindaci, affinché si favorisca la sostenibilità di questa struttura – ubicata a Mattagnano – tra Vicchio e Borgo San Lorenzo – che ospita l’unico macello dell’area, e uno dei pochissimi rimasti a livello toscano.

L’assemblea di approvazione del bilancio è stata conclusa dalla vicepresidente e assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi, alla quale sia Nocentini sia il direttore regionale della Coldiretti non hanno lesinato riconoscimenti per l’azione concreta e positiva svolta dal suo assessorato in questi anni. “La CAF – ha sottolineato Saccardi – è una cooperativa importantissima, non solo per il Mugello ma per tutta la regione. Svolge un ruolo fondamentale mettendo insieme tanti allevatori e portando sulle nostre tavole carni di qualità. Non solo, favorisce un prezioso lavoro di manutenzione del territorio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Maggio 2025


