
BORGO SAN LORENZO – “Servirebbe una legge straordinaria per i territori di confine interregionale, che riguardi l’ambiente e tutti i servizi, e il festival delle terre del Lamone è un primo passo per riprendere l’iniziativa nata da un accordo del 2017 che mirava ad arrivare ad un contratto di fiume per il Lamone, un processo poi interrotto a causa del Covid e delle difficoltà degli anni seguenti”. Così il sindaco di Marradi Tommaso Triberti martedì 3 Giugno in occasione della presentazione del festival (qui un articolo) nella sede dell’Unione dei Comuni del Mugello, alla quale erano presenti anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e l’assessore Tommaso Triberti. Oltre ad Alessandro Bellini della Pro Loco di Marradi.
Il festival, realizzato in collaborazione con Confesercenti Firenze, non a caso si concentrerà nelle due località di cerniera dell’asta del Lamone: Marradi e Brisighella, un modo per sottolineare che, anche per questioni pratiche come la manutenzione di un fiume, il confine regionale non può essere uno sbarramento. Come ha sottolineato il sindaco di Borgo San Lorenzo: “Credo – afferma Romagnoli – che abbiamo bisogno di una politica di confine che porti ad una collaborazione più stretta. Questo – conclude – è un tassello importante di un discorso che andrà proseguito da un punto di vista politico”.
Domenica 8 Giugno, quindi, a Marradi saranno allestiti una serie di laboratori volti a dare visibilità alle peculiarità dei territori che si trovano lungo l’asta del fiume Lamone. A partire da Borgo San Lorenzo, nel cui territorio si trova la sorgente del fiume, con i laboratori di pelletteria artigianale, poi Marradi con le caldarroste e la cottura dei marroni. Poi, seguendo idealmente il corso del Lamone, laboratori sulla piadina romagnola, uno sui calchi in collaborazione con la vena del gesso ed il parco del delta del Po, uno sulle maioliche faentine, un punto ristoro con estratti di frutta fresca, con il melograno verde di Russi e infine la ricostruzione di un ‘bagno’ e della tradizionale barca “battana”, a simboleggiare Marina Romea, luogo dove il Lamone si getta in mare. Sempre nell’ottica della collaborazione interregionale, spazio anche al planetario itinerante a cura dell’osservatorio astronomico di Monte Romano e ad uno stand dell’ecomuseo delle erbe palustri di Bagnacavallo. Insomma, una domenica tutta da vivere, con un preciso messaggio politico di collaborazione interregionale.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Giugno 2025






