MUGELLO – Dopo il disastro sul Rovigo, un altro danno grave per l’ambiente sta venendo alla luce: le sponde della Sieve sono cariche di rifiuti. Una situazione allarmante, che ha fatto nascere anche una associazione per la salvaguardia del fiume.
Siamo un comitato spontaneo di volontari appartenenti ad Associazioni di pesca con la mosca che operano e vigilano tra il Mugello, la Val di Sieve e Firenze su tutto il corso del fiume Sieve. Vogliamo mettervi al corrente dell’attuale, drammatica situazione in cui versa il fiume. Nonostante l’acqua fresca, corrente e trasparente che attualmente caratterizza questo corso d’acqua che attraversa il Mugello per riversarsi nel fiume Arno all’altezza di Pontassieve, le sue sponde sono messe davvero molto male.
Ma andiamo per gradi.
Alcuni mesi fa, l’ultima alluvione che ha devastato gran parte del Mugello e della Val di Sieve, esondando e trascinato verso valle tutto quello che ha incontrato lungo il suo devastante tragitto, ha lasciato sulle sponde ben visibile veramente di tutto.
Se la situazione della Sieve era messa male prima, dopo l’ultima alluvione è drasticamente peggiorata.
Consapevoli del problema abbiamo creato con alcune Associazioni un “gruppo di lavoro” che si occupasse del monitoraggio e della segnalazione agli organi competenti dello stato di degrado delle sponde della Sieve.
Quello che abbiamo potuto testimoniare e segnalare si tratta nella maggior parte dei casi di plastica di vario genere, copertoni di auto, elettrodomestici, contenitori per l’acqua, legna, tanta troppa legna e bombole di gas sparse un po’ ovunque. Queste bombole di gas, che presumiamo siano ancora piene, possono essere davvero molto pericolose.
Come detto precedentemente il nostro compito è quello di “controllori del fiume” dello stato del fiume, e per questo motivo ci sentiamo particolarmente coinvolti da questo problema. Il tempo scorre veloce come scorre veloce l’acqua sotto i ponti, e a distanza di mesi dall’alluvione per adesso nessuno ha mosso un dito.
Eppure siamo venuti a conoscenza che è stato fatto un verbale di accertamento da parte della guardie ittiche che si occupano della vigilanza sia nel tratto interessato dalla ZRS che nel tratto libero del fiume. Sappiamo che il verbale è stato inviato presso il Comando della Polizia Provinciale di Firenze, ma non sappiamo quali saranno i tempi di intervento. Sappiamo che da pArte della F.I.P.S.A.S. sezione Provinciale di Firenze e dal Comitato Regionale Toscana, molto sensibili al problema, è partita una segnalazione con tanto di foto allegate segnalando lo stato di pericolo all’Unione dei Comuni, ma non sappiamo i tempi né le modalità di intervento. Sappiamo che è stata fatta una segnalazione con la richiesta di intervento al Comando dei Carabinieri Forestali di Borgo San Lorenzo, ma non abbiamo ancora avuto nessun riscontro.
Sono passati mesi, tutti sanno della situazione, ma a quanto pare della condizione della Sieve importa poco. Per noi invece è una questione non solo di rispetto verso l’ambiente, ma di principio e anche di dignità. E siccome questo problema ci sta particolarmente a cuore, abbiamo deciso di farvi partecipi con lo scopo di sensibilizzare le amministrazioni ad intervenire.

Speriamo che qualcosa si muova al più presto e che gli organi competenti intervengano prima della prossima alluvione. Per adesso rimaniamo in attesa anche se la cosa che tutti ci domandiamo è sempre la stessa, di chi è la competenza?
ASSOCIAZIONE “SALVIAMO LA SIEVE”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – giugno 2025






