
SCARPERIA E SAN PIERO – Un paio di settimane fa, su segnalazione di un gruppo di cittadini di San Piero a Sieve, abbiamo raccontato la paradossale situazione di una zona centrale del paese rimasta priva di connessione veloce ad internet, a causa di lavori non ultimati in un tratto di Via Provinciale. Una circostanza che contrasta con quanto attestato dal collaudo di Open Fiber, secondo cui l’intervento era concluso e la zona risultava coperta dal servizio (Qui l’articolo).
La vicenda si trascina ormai un paio d’anni, tra proposte contrattuali mai attivate, sopralluoghi annunciati e non effettuati, contatti diretti con Open Fiber impossibili e silenzi da parte delle istituzioni coinvolte.
Purtroppo, però, il “buco nella rete” pare allargarsi. Dopo la pubblicazione dell’articolo, sono giunte varie segnalazioni di casi analoghi in altre zone del centro abitato di San Piero a Sieve e disservizi riconducibili a Open Fiber anche in altri Comuni del Mugello.
Nei giorni scorsi, intanto, un colpo di scena aveva fatto sperare in un lieto fine all’odissea dei “naufraghi” della banda larga: proprio nelle cassette postali dei civici di Via Provinciale finora esclusi dal collegamento veloce ad internet è arrivata una lettera di Open Fiber.
Una comunicazione evidentemente commerciale ma con indirizzi ben precisi, con tanto di numero civico e destinatari individuati da un numero progressivo. All’interno della busta, insieme al depliant della “rete che trasforma l’Italia”, una lettera dai toni entusiastici per la fortunata “Gentile Famiglia”: “finalmente è arrivata anche nel vostro Comune la connessione 100% FibraVera, la rete in fibra ottica FTTH di Open Fiber.”
Magnificata la nuova era digitale, che promette di migliorare la vita quotidiana di privati e imprese, la lettera fornisce le semplici istruzioni per l’attivazione dell’offerta: “Basta collegarsi al sito openfiber.it, verificare l’effettiva copertura della vostra abitazione o ufficio (grassetto redazionale) e contattare l’operatore di rete fissa preferito”.
Più facile di così! E, come incentivo, attivando l’offerta entro il prossimo mese di ottobre, viene offerto un buono da 100 euro spendibile su una nota piattaforma di acquisto on line, presso una delle maggiori catene di elettronica o per l’acquisto di carburante. “Non credevo ai miei occhi – racconta con mezzo sorriso Fabio Berti – finalmente io ed i miei ‘colleghi di sventura’ avremmo avuto la connessione ad internet veloce”.
Berti continua il suo racconto: “Ho subito seguito le istruzioni della lettera: sul sito di Open Fiber il mio civico risultava coperto, ho inserito i dati richiesti ed ho ricevuto la mail con la conferma dell’attribuzione del buono di 100 euro, a seguito dell’effettiva attivazione del servizio.”
Quello che sembrava il lieto finale di una favola, però, nella realtà è stato ben diverso. “Ho contattato Vodafone – aggiunge Berti – con cui avevo concluso un contratto sin dalla fine di Marzo per l’attivazione della fibra ottica”. Qui l’amara sorpresa: “Mi dispiace – è stata la risposta – ma la situazione risulta sempre bloccata”. E aggiunge: “In seguito all’ultimo sollecito Open Fiber ha confermato che nella nostra zona i lavori non sono ancora ultimati e che sono in attesa dei permessi della Provincia”
Conclude Berti: “Siamo punto e a capo. Peccato che, nonostante il nome, Via Provinciale sia ormai da anni da anni una strada comunale. Circostanza già segnalata ad Open Fiber, che però continua ad aspettare un permesso dalla Provincia, ente che neppure più esiste”. Anche in Comune, spiega Berti, nessuno sembra saperne niente.
“La vicenda ha del grottesco – conclude Berti – neppure Open Fiber conosce i confini esatti della sua copertura e pubblicizza come disponibile una connessione che in realtà non c’è.” “Le segnalazioni ricevute dopo il vostro articolo, da utenti nella nostra stessa situazione, dimostrano che sono urgenti una verifica ed una chiarimento da parte di chi ne ha il potere ed il dovere. Anche per capire come sono stati spesi soldi pubblici.” Ed ora non sono solo nove numeri civici di Via Provinciale ad attendere risposte. ”La lettera con il buono da 100 euro – afferma – è arrivata anche ad altre famiglie bandite dalla connessione veloce”. “Sbandati, sfibrati e sfottuti!” ha amaramente commentato qualcuno.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Giugno 2025








