MUGELLO – Si è trattato di un atto di terrorismo con l’aggravante dell’intimidazione con metodo mafioso, quello subito lo scorso fine settimana da lavoratori ed imprese che operano nella costruzione dell’impianto eolico di Villore, un atto premeditato ed organizzato che aveva come scopo quello di intimidire i lavoratori che la mattina si alzano per andare a lavorare.
Ogni cittadino ha il legittimo diritto di esprimere il proprio dissenso e contrarietà nei confronti della costruzione di un’opera, una volta però che questa ha ottenuto tutte le autorizzazioni in conformità alle leggi vigenti, qualsiasi forma di boicottaggio, escluso ovviamente le manifestazioni verbali di dissenso, diventano a mio avviso inaccettabili, a prescindere dalla natura dell’intervento, che si tratti della costruzione di case, fabbriche, scuole, strade, ospedali, impianti di energia; non c’è nessuna differenza, una infrastruttura autorizzata ha il diritto di essere realizzata, rispettando ovviamente tutte le prescrizioni degli enti preposti, al cittadino rimane però la potente e democratica arma del voto, per dissentire nei confronti dei politici che con le loro decisioni approvano o meno la costruzione di un’opera.
Un atto di tale violenza perpetrato contro operai e tecnici al solo scopo di intimidirli e farli desistere dal lavoro, avvenuto nel nostro democratico Mugello è di una gravità assoluta, e merita non solo una risposta ferma di Istituzioni e cittadini come già sta avvenendo, ma richiederebbe una presa di posizione forte da parte delle Organizzazioni Sindacali, con la proclamazione, anche simbolica, di uno sciopero generale, a difesa del diritto di lavoratori ed imprese a lavorare con tranquillità e serenità.
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 luglio 2025


