MUGELLO – Il 31 agosto partirà la Global Sumud Flotilla, un coordinamento internazionale di volontari, attivisti e associazioni che intende rompere il blocco imposto da Israele all’accesso via mare a Gaza e trasportare cibo e medicinali con la più vasta flottiglia civile e non violenta mai organizzata.
L’iniziativa ha già ricevuto l’adesione di oltre 44 delegazioni da altrettanti Paesi, tra cui l’Italia. L’Istituzione Don Milani, con il suo CdA e il presidente Antonio Foti Valente, intendono esprimere il massimo sostegno alla coraggiosa iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla a favore della popolazione di Gaza.
“È importante per la nostra istituzione – si legge nella nota – prendere pubblicamente posizione contro il genocidio della popolazione palestinese portato avanti dal governo razzista di Nethanyahu. Dopo la strage di decine di migliaia di bambini, di reporter e personale sanitario, dopo aver bombardato impunemente scuole, ospedali, ambulanze, oggi l’assedio e il blocco navale illegali a cui è sottoposta Gaza sono solo altri, più subdoli, ma non meno mostruosi strumenti di morte messi in atto dal governo di Israele per realizzare in concreto la politica di sistematica disumanizzazione, che il popolo di Palestina soffre da molti anni.
Riteniamo che quello della Global Sumud Flotilla sia un atto non violento e coraggioso di importanza fondamentale in questo momento così buio per l’umanità tutta. Ci appare evidente come l’azione della Flottiglia globale sia una ribellione di umanità, la disobbedienza verso l’aggressione del forte sull’indifeso, inscindibile dall’insegnamento di cui Don Milani fu sempre portatore nel corso della sua vita, e che costituisce un cardine fondamentale della storia della scuola di Barbiana.
‘…allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri’.
Davanti ai fatti terribili di Gaza non si può essere neutrali, ne va della coscienza di ognuno e di ciò che crediamo rappresenti l’Occidente”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 agosto 2025

