
BORGO SAN LORENZO – Un cittadino di Borgo San Lorenzo ha contattato la redazione del Filo per riferire di aver udito musica e schiamazzi provenire dal grande immobile accanto alla stazione ferroviaria. Una struttura che in passato ha ospitato, prima gli appartamenti in uso ai dipendenti delle ferrovie, e poi, dopo la sua dismissione per questa funzione, anche un centro di accoglienza straordinaria (Cas), che circa sette anni fa era gestito da Albatros. Il lettore, in particolare, riferisce anche di aver trovato residui di sporco, di aver visto persone affacciate al secondo piano e udito musica ad alto volume.

Dopo aver ricevuto questa segnalazione, nella mattina di martedì 9 Settembre siamo stati a vedere. Anche noi del Filo abbiamo riscontrato, al secondo piano, una finestra aperta, quella che sembrava una luce accesa all’interno, e un paio di scarpe appoggiate sul davanzale della finestra adiacente. Il cancello d’ingresso, però, risulta ancora sbarrato.

Il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli spiega di non aver ancora ricevuto segnalazioni, anche se, afferma, l’altra mattina c’erano due sacchi neri sulla strada, che ha fatto portare via.
Romagnoli afferma anche di aver più volte chiesto alla proprietà spiegazioni sul futuro della struttura. E aggiunge: “All’inizio estate mi era giunta la notizia che l’immobile sarebbe stato utilizzato per ospitare operai delle ditte al lavoro sulla ferrovia, ma non ne ho mai avuto conferma. Da settimane sto cercando di contattare la proprietà. Purtroppo non rispondono alle pec e neppure al telefono, come Comune saremmo interessati a sapere quali prospettive ci sono per il futuro di questa struttura”. E aggiunge: “L’ho detto anche in campagna elettorale: questo spazio potrebbe dare risposte importanti a studenti universitari che studiano a Firenze o a Borgo san Lorenzo ma anche ad anziani soli o persone in difficoltà”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Settembre 2025



2 commenti
Sarebbe auspicabile la riconversione e sopratutto una nuova luce, per questo edificio che rischia di diventare un ricettacolo per persone poco raccomandabili.
Abbiamo lavoratori di vario genere che si trovano in trasferta per vari motivi (insegnanti, infermieri, lavoratori delle poste, delle stesse ferrovie, e tanti altri..).
Offrire un prezzo calmierato a questi lavoratori, sarebbe già una buona soluzione.
Qualcuno l’ha visto????
Meglio tardi che mai