BORGO SAN LORENZO – Dopo la notizia che ci saranno altri ritardi nei lavori al centro piscine di Borgo San Lorenzo (articolo qui) il comitato che già ha raccolto oltre mille firme contro l’aumento della profondità della vasca, torna a sottolineare le critiche mosse contro l’intervento. Accusando il Comune di scarsa attenzione all’aspetto sociale dell’impianto. “Questa – scrivono – è una sconfitta per la promozione sportiva del nostro territorio”:
Immaginare che il Centro Piscine Mugello non avrebbe riaperto a settembre 2025, come più volte affermato dall’Assessore allo sport di Borgo, Gabriele Timpanelli, ma, si spera entro la fine dell’anno 2025 era prevedibile: da notare come nel comunicato del Comune non ci si preoccupi neanche di dare una nuova data di apertura.
Per questo bastava guardare l’andamento dei lavori.
Vogliamo riaffermare quanto abbiamo spiegato nella raccolta firme sulla vasca da 25 mt e la sua altezza (cm 180 dove non si tocca), con le 1.022 firme raccolte.
– L’impianto, previsto e licenziato dal PNRR nel 2023, per circa 2 milioni e 450 mila euro, contiene soluzioni che vanno nella giusta direzione, quali ad esempio i pannelli solari, l’impianto idraulico e il rifacimento del tetto.
Se si fosse prestato attenzione al vecchio progetto,la piscina avrebbe riaperto tra aprile e maggio 2025, rendendo meno complicati gli allenamenti delle squadre agonistiche come la Mugello Nuoto e soprattutto avrebbe distolto meno risorse economiche, lievitate con il cambiamento dell’altezza della vasca.
Da segnalare, ma in negativo, è il dirottamento di una parte dei fondi destinati ai pannelli solari verso il rifacimento della vasca 25 mt di cm 180: avrebbero creato un ulteriore guadagno sulle bollette e di conseguenza su abbonamenti ed ingressi e dato ulteriore valore ambientale al progetto.
Il vero tema è che il nuovo Centro Piscine non risponde ai valori sociali e di associazionismo, e questo è naturalmente in contrasto con la sua funzione di unico impianto natatorio coperto nel Mugello: spiace constatare che putroppo hanno prevalso le logiche agonistiche rispetto alla formazione e all’aggregazione sportiva.
Per essere chiari, nell’area metropolitana fiorentina, su 25 piscine coperte, solo 3 di queste hanno l’altezza a cm 180 della nuova piscina di Borgo, e questo contraddice ciò che è stato sbandierato nel famoso Consiglio comunale aperto, dove più interlocutori portati dalla Giunta hanno ribadito l’assoluta necessità di avere degli impianti con questa altezza.
E ‘innegabile che le altre 22 piscine con vasca da mt 25 sono alte da cm 120/130 a cm 180/190,questo per permettere la facilitazione a corsi non solo natatori.
Passare da oltre 170 mq a 70 mq ( in assenza di pedane che pesano kg 20 ciascuna) di superficie disponibile per disabilità, corsi AFA, fitness, scuole bambini ed adulti, creerà sicuramente un problema di gestione di spazi ed orari, un tema questo, molto sottovalutato, cosa inevitabile di fronte a tante rassicurazioni, e andrà anche persa una fetta importante di utenti che hanno paura o fobia dell’acqua alta.
Confrontandoci con trainer ed istruttori, per esempio sul tema del fitness e acquagym, dobbiamo osservare che, un conto è fare esercizi nell’acqua bassa, in cui si coinvolge muscolarmente tutto il corpo e un altro fare gli stessi movimenti in acqua profonda con un giubbotto di salvamento o un salvagente, dove le dinamiche sono completamente diverse e meno impattanti sul benessere fisico della persona.
Un’ultima annotazione riguarda il tema della partecipazione tanto cara in questi tempi.
Sul Centro piscine Mugello si è imposto una scelta per vari motivi, esclusivamente politici, senza tenere conto della storia dell’impianto, dei 4 mila utenti che la frequentano e degli oltre 10 mila ingressi di studenti durante l’anno scolastico.
Pur avendo raccolto 1.022 firme, per noi questa è una sconfitta, come è una sconfitta per la promozione sportiva del nostro territorio.
Auspichiamo che nel prossimo futuro tutto proceda per il meglio, perché il Centro piscine Mugello appartiene a tutti i cittadini.
Gruppo promotore Centro piscine Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Settembre 2025






1 commento
Purtroppo per chi scrive se avessimo fatto il progetto come era previsto non sarebbe cambiato nulla perché il ritardi nell’apertura riguardano un aspetto tecnico sull’impianto di areazione che non viene consegnato nei tempi previsti. Se questi tempi verranno accorciati entro la fine del mese noi saremo i primi ad essere contenti perché così verrebbero rispettati i tempi previsti. Sul progetto in generale è stato necessario intervenire sui sottoservizi, filtri di depurazione e strutture non previsti inizialmente anche se indispensabili. Non ci sono scelte politiche ma tecniche come è stato chiaramente illustrato in una commissione consiliare aperta, in un’assemblea e in un sopralluogo, aperto a tutti, preso l’impianto a cui chi scrive si è ben guardato di partecipare o intervenire.