BORGO SAN LORENZO – Potrà ospitare dalle 6 alle 12 persone in quattro monocolocali, a seconda dalla composizione dei nuclei familiari, l’alloggio per l’emergenza abitativa denominato “Casa di Pietro”, inaugurato questa mattina, giovedì 23 Luglio, a Luco, frazione di Borgo San Lorenzo e destinato a ospitare persone senza fissa dimora e in emergenza abitativa. Sarà gestito dalla cooperativa Convoi, che già gestisce altri servizi del genere per conto della Società della Salute del Mugello.
Si tratta del secondo alloggio del genere in Mugello l’inaugurazione di Casa Cardetole nell’Agosto 2025, nel Comune di Scarperia e San Piero. La Società della Salute del Mugello è stata delegata a seguire il tema dell’emergenza abitativa fin dal primo Gennaio 2023, grazie a risotse europee cui poi si sono aggiunte quelle del Pnrr e ha allestito i due alloggi in collaborazione con i comuni di Scarperia-San Piero e di Borgo San Lorenzo.
Il principio dell’Housing First (letteralmente “prima la casa”) ribalta l’approccio tradizionale, fornendo un’abitazione indipendente come primo passo, affiancato da un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. I soggetti attuatori sono gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) associati SdS Mugello e SdS Fiorentina Sud Est, che co-progettano e gestiscono i servizi sul territorio insieme agli Enti del Terzo Settore.
Il progetto della Società della Salute del Mugello associato con la SdS Fiorentina Sud Est ha ricevuto un finanziamento di di 710 mila euro, e, spieha una nota, “complessivamente il target previsto di 48 ospiti è stato superato”.
L’aver messo al primo posto la casa ha consentito di avviare progetti di reinserimento nel mondo lavorativo, grazie ad appositi progetti personalizzati redatti da case manager che prendono in carico il nucleo a 360°, affrontando le problematiche di ognuno.
“Il recupero della Casa di Pietro a Luco con i fondi Pnrr – afferma il sindaco di Borgo San Lorenzo e Presidente della Società della Salute, Leonardo Romagnoli – è un tassello importante della politica di contrasto all’emergenza abitativa che è coordinata dalla Società della Salute. Si tratta di un immobile storico che ha richiesto una particolare attenzione realizzativa e che ospiterà alcune famiglie attualmente ospitate in altre strutture. L’emergenza abitativa sta diventando un problema serio anche nel nostro territorio dove pur non mancano abitazioni sfitte ma che non riusciamo a riportare sul mercato. Esiste anche un problema di costi che incidono pesantemente sul bilancio di molte famiglie che avrebbero bisogno di una risposta attraverso l’edilizia residenziale pubblica o sociale. Intanto con questa inaugurazione cerchiamo di dare una risposta ai bisogni di alcune famiglie del nostro territorio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Luglio 2026






