BORGO SAN LORENZO – Continua a tenere banco nella politica borghigiana la situazione del Centro Piscine del Mugello. Dopo l’annuncio di nuovi ritardi nella riapertura della struttura e la dura reazione del comitato (articolo qui) che nei mesi scorsi ha raccolto oltre mille firme per chiedere di non modificare il progetto e mantenere la vasca interna su due profondità (mentre la giunta ha scelto di realizzare una vasca tutta profonda 180 cm), ora interviene la capogruppo di minoranza Dem Cristina Becchi, che ha presentato anche un’interrogazione sulla ViviLoSport: “Condividiamo la posizione del comitato espressa anche da noi più volte in Consiglio. La scelta di modificare la vasca è una scelta che penalizza la gran parte dell’ utenza a favore di un ridotto numero di persone. Oltre a essere una scelta costosa che ha anche sacrificato la realizzazione del fotovoltaico sul tetto”.
“La piscina doveva aprire a maggio, e per colpa di questa modifica era slittata a settembre. Ora sì annuncia l’ennesimo ritardo, ma senza una data di apertura- prosegue Becchi -. Inoltre siamo molto preoccupati per la situazione economico e finanziaria della società. Per questo oggi abbiamo protocollato una interrogazione. Facciamo notare anche, che nonostante si sbandieri partecipazione, ancora il consiglio comunale non ha avuto la possibilità di conoscere il nuovo consiglio di amministrazione – conclude la capogruppo pd -, questo è uno dei motivi per cui abbiamo fatto l’interrogazione.”
L’interrogazione punta a far luce sullo stato patrimoniale ed economico della società e chiede dati precisi per centri di costo delle principali attività: corsistica, bar e ristorazione, centri estivi, attività con ticket d’ingresso; indici di continuità aziendale così come previsto dal Codice della Crisi d’Impresa ed esposizione debitoria verso istituti di credito, fornitori e altre controparti. In più il gruppo consiliare pd interroga la giunta su “quali misure sono state adottate, o si intendono adottare, per garantire l’equilibrio economico finanziario della società e la continuità aziendale”, “quali sono le prospettive gestionali per i prossimi sei mesi, corredate da dati oggettivi e numerici (previsioni di cassa, entrate da contratti in essere, eventuali nuove commesse, piani di ristrutturazione o ricapitalizzazione), atte ad assicurare la sostenibilità della gestione e il mantenimento dei livelli occupazionali e di servizio” e “se l’Amministrazione comunale, in qualità di socio, intende adottare iniziative di indirizzo o di supporto (ad esempio ricapitalizzazione, linee di credito, revisione dei contratti di servizio) per preservare il ruolo della società e i servizi erogati alla cittadinanza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 settembre 2025





