BORGO SAN LORENZO – “Un cliente dovrebbe scegliere una buona tariffa, non essere costretto a diventare il venditore del proprio fornitore per renderla conveniente”. È questa la domanda da porsi davanti alle offerte energetiche che promettono di ridurre, o addirittura azzerare, la bolletta presentando nuovi clienti:
Quanto pagherò se non riuscirò a presentare nessuno?
Perché in alcuni casi il risparmio non deriva da un prezzo dell’energia particolarmente conveniente, dipende dalla capacità del cliente di procurare nuovi contratti alla società energetica.
FM DIGITAL ha esaminato delle offerte di alcuni fornitori basate sulla segnalazione di altri utenti, rivolta sia ai privati sia alle attività, con una tariffa a prezzo variabile, uno spread compreso tra 0,06 e 0,08 euro per kWh e costi di commercializzazione annui tra 240 e 270 euro. Tariffa che risulta quindi essere molto alta e non conveniente.
Il cliente riceve crediti sui consumi delle persone che presenta: circa 0,0105 euro per ogni kWh del cliente diretto, circa 0,007 euro sul secondo livello e circa 0,0035 euro sul terzo.
Ed è qui che la promessa cambia significato:
Un’attività che consuma 10.000 kWh all’anno paga circa:
• 690 euro di spread;
• 250 euro di commercializzazione.
Sono 940 euro annui oltre al PUN, prima delle altre componenti della bolletta.
Per recuperare soltanto questi 940 euro dovrebbe presentare attività che consumino complessivamente quasi 90.000 kWh all’anno: indicativamente, nove negozi con consumi simili ai propri.
Stessa cosa ma con cifre inferiori vale per le utenze domestiche. E non avrebbe ancora necessariamente azzerato l’intera bolletta.
Chi entra dopo rischia di pagare di più
Il cliente presentato paga la propria fornitura e, attraverso i suoi consumi, genera uno sconto per chi lo ha coinvolto. Per ottenere lo stesso beneficio deve però trovare a sua volta altre persone. Il primo presenta il secondo, il secondo deve presentare il terzo e il terzo deve cercarne altri.
Chi non ha tempo, contatti o capacità commerciali rimane quindi con la tariffa piena, mentre i suoi consumi contribuiscono allo sconto riconosciuto a chi lo ha presentato.
Il meccanismo non è necessariamente inefficace. Ma la promessa della “bolletta azzerata” può risultare molto diversa da come viene percepita.
La bolletta non viene azzerata perché l’energia costa meno ma può essere ridotta soltanto se il cliente svolge, di fatto, una continua attività di segnalazione commerciale. Prima di firmare, chiedete sempre una simulazione scritta basata sui vostri consumi e confrontate il costo dell’offerta ipotizzando zero persone presentate.
Perché il vero prezzo di una bolletta promessa a zero potrebbe essere quello di dover lavorare per chi ve la vende.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Luglio 2026



