
MARRADI – Risalgono proprio a ieri, lunedì 29 Settembre, gli ultimi disagi lungo la linea ferroviaria Faentina nel tratto tra Marradi e Faenza, con un treno soppresso e studenti e lavoratori a lungo in strada in attesa del bus (articolo qui). Una situazione ormai insostenibile, tanto che un gruppo di cittadini, genitori, studenti, pendolari e lavoratori pendolari, riuniti nel comitato “Giù le mani dal treno”, ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, elencando i disagi cui sono sottoposti e chiedendo un intervento urgente. Lettera in merito alla quale interviene anche il sindaco di Marradi, e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Tommaso Triberti, che afferma: “E’ una situazione imbarazzante. Questo non è possibile chiamarlo servizio pubblico. Trenitalia deve prendere provvedimenti immediati perchè cosi è un insulto ai nostri territori”. Ma ecco di seguito la lettera inviata a Giani dai cittadini:
“Le scriviamo per rappresentarle la grave situazione della linea ferroviaria Faenza – Borgo San Lorenzo, che da un paio di anni condiziona negativamente la vita di chi, come noi, abita e lavora in queste zone. Per noi questa linea è un servizio essenziale: consente l’accesso a luoghi di lavoro, scuole, ospedali e altri servizi ormai assenti nei piccoli centri.
Ma da tempo il servizio è degenerato, trasformandosi in un continuo calvario fatto di ritardi, soppressioni e gravi disagi quotidiani. Le problematiche principali che denunciamo sono:
- Ritardi frequenti e prolungati, anche superiori ai 45 minuti, spesso dovuti a motivazioni vaghe o non credibili (es. “ritardo nella preparazione del treno”, “condizioni meteo avverse” anche in assenza di maltempo).
- In presenza di situazioni critiche o allerta SANF, i siti ufficiali e le app di riferimento non riportano aggiornamenti adeguati, lasciando i passeggeri nell’incertezza e aggravando la situazione.
- Cancellazioni improvvise, con passeggeri costretti a scendere in stazioni intermedie e ad attendere corriere insufficienti o inesistenti.
- Guasti ricorrenti ai passaggi a livello, in particolare quello dopo Brisighella, che non solo provocano l’interruzione del servizio ferroviario, ma limitano gravemente la viabilità e ostacolano l’intervento dei soccorsi stradali e sanitari.
- Tagli alle corse e alle fermate, senza alternative concrete e con conseguente aumento dell’uso dell’auto privata per raggiungere stazioni lontane.
Tutto ciò ha gravi ripercussioni sulla nostra vita quotidiana:
- Ritardi a scuola e ore di lezione perse per gli studenti
- Ritardi cronici al lavoro, con ripercussioni economiche e rischio di sanzioni
- Spese aggiuntive, dovendo integrare l’abbonamento ferroviario con l’uso dell’auto;
- Disincentivo all’uso del treno anche da parte dei turisti, con conseguenze economiche negative per il territorio;
- Crescente spopolamento della vallata, a causa dell’isolamento e della scarsa qualità dei servizi.
A tutto questo si aggiunge un ulteriore fatto gravissimo: da oltre due anni chiediamo, inutilmente, l’apertura di un tavolo di confronto con Trenitalia e RFI. Le nostre richieste rimangono inascoltate, così come le nostre segnalazioni. Abbiamo l’impressione che la nostra voce, quella dei cittadini che ogni giorno subiscono sulla propria pelle i disservizi, non abbia alcun peso per chi gestisce e programma il servizio ferroviario. Ci sentiamo abbandonati. Presidente, chiediamo il Suo intervento urgente per:
• Ripristinare i treni e le fermate cancellati
• Garantire una linea funzionante, puntuale, efficiente e sicura;
• Orari adeguati alle reali esigenze dell’utenza, con particolare attenzione agli orari scolastici e lavorativi;
• Comunicazione chiara, puntuale e accessibile, sui canali ufficiali soprattutto in caso di allerta Sanf
• Intervenire sul nodo critico dei passaggi a livello, che costituiscono un rischio non solo per la mobilità ma anche per la sicurezza pubblica.
Presidente, è tempo di cambiare rotta. Giù le mani dal treno! In attesa di un suo riscontro e soprattutto di atti concreti, Le porgiamo distinti saluti. Il Comitato “GIÙ LE MANI DAL TRENO”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Settembre 2025


