BORGO SAN LORENZO – In attesa della riapertura del Centro Piscine, che dovrebbe avvenire tra pochi giorni, dopo un’attesa durata oltre due anni, in Consiglio comunale è giunta un’altra polemica legata alla gestione dell’impianto, per un paio di incarichi professionali decisi dal nuovo Consiglio d’Amministrazione.
La vicenda è stata evidenziata attraverso una interrogazione del gruppo di centrodestra “BorgoVisione”: si chiedeva se presso la società “Vivi lo sport” siano attualmente in corso rapporti di lavoro dipendente o di collaborazione relativi al ruolo di responsabile tecnico o responsabile sportivo; e si domandava “se e con quali modalità sia stata effettuata una procedura di selezione per la designazione di tali figure professionali e quale pubblicità sia stata data all’eventuale avviso di selezione, e attraverso quali canali di diffusione”.

Il “sospetto” era che la scelta fosse stata fatta “ad personam”, senza nessun bando o confronto pubblico. E infatti è stato proprio così, sia per il Direttore Tecnico, per il quale è stato scelto il prof. Lorenzo Cavallo, già presente, da 17 anni nella struttura borghigiana con la stessa mansione e rapporto di libera professione, sia per il ruolo di Direttore Sportivo, per il quale è stato individuato Jacopo Fantechi, nominato come collaboratore con la funzione di Direttore Sportivo.
La Vivi Lo Sport, e poi l’assessore alle partecipate Lisa Boni, hanno giustificato la chiamata diretta e l’assenza di bandi per “l’esiguità dell’importo e della breve durata dell’incarico”. A Fantechi andranno mille euro lordi al mese, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa fino al 31 agosto 2026.
Una scelta destinata a creare polemiche. L’interrogante, Vittoria Boni di BorgoVisione, si è limitata a dichiararsi insoddisfatta della risposta ritenendo che nella nomina occorresse una maggiore trasparenza.
Ma la prassi della chiamata diretta, nella pubblica amministrazione, è oggetto frequente di contestazioni. Vi sono sentenze (Corte dei Conti, Sez. Controllo Lombardia, del. n. 108/2020) che ribadiscono come anche per collaborazioni occasionali serve adeguata pubblicità. E il Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 30 9/2020 conferma che l’assenza di avviso può integrare violazione dei principi di trasparenza.
“E’ curioso constatare – nota la capogruppo del Pd Cristina Becchi – come sia l’Assessore Lorenzo Verdi che il sindaco Romagnoli, solo tre anni fa, quando sedevano sui banchi dell’ opposizione, proposero alla nostra giunta una interrogazione a proposito degli incarichi che la Vivi Lo Sport si accingeva a dare ai giovani che dovevano collaborare nei centri estivi delle piscine, quelli sì con incarichi brevi ed economici. In quell’interrogazione per i ragazzi in cerca di un sussidio per l’estate chiedevano ‘norme certe e trasparenti’. Oggi invece sindaco e giunta ritengono che non ci sia più bisogno di tanta attenzione nell’affidare incarichi ben più importanti e remunerativi. Forse hanno cambiato idea…”

In Consiglio comunale poi la consigliera pd Tai ha fatto notare un’altra cosa: “Si è dato questo incarico di direttore sportivo a settembre, a piscine ancora chiuse. Son soldi pubblici, forse era meglio aspettare”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 novembre 2025



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