BORGO SAN LORENZO – Nei giornio scorsi, come già accaduto all’istituto Chino Chini (articolo qui) anche al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo le temperature in classe sono scese, lasciando al freddo i ragazzi, alcuni dei quali hanno protestato.
“Mia figlia frequenta la seconda al Giotto Ulivi e nei giorni scorsi – spiega un genitore – in classe c’erano 11-12 gradi e doveva stare in classe con il giubbotto. Per questo – aggiuge – ieri (martedì 13 Gennaio ndr) molti dei ragazzi si sono presentati a scuola ma poi non sono entrati per protesta. Il preside – aggiunge il genitore – ha risposto loro dicendo che avrebbero tenuto acceso di più il riscaldamento e che già in mattinata molte aule c’erano 20 gradi. Ma – conclude – anche fuori era meno freddo del giorno precedente, quando invece in classe c’era molto freddo“.
Intanto la scuola ha preso provvedimenti, e in una circolare diffusa ieri il dirigente Marco Menicatti scriveva: “Abbiamo fatto, insieme a Città Metropolitana e la ditta che cura la manutenzione, una verifica della situazione dell’impianto di riscaldamento e della sua effettiva efficacia. L’impianto di riscaldamento è funzionante e si è dato mandato di tenerlo acceso in continuità fino a domani (mercoledì 14 Gennaio ndr) per ristabilire un confort climatico corretto e per i giorni successivi di accenderlo prima dell’orario consueto. Ad ogni modo da una verifica nelle aule dove tutti gli studenti erano assenti la temperatura già alle ore 10 era ad un livello di circa 20°. Ringraziamo – concludeva la circolare – Città Metropolitana ed Engie per la collaborazione solerte ed efficace. Gli inevitabili disagi dovuti alle basse temperature sono monitorati e curati al meglio da tutte le parti in causa”.
Contattato al telefono questa mattina, mercoledì 14 Gennaio, il dirigente Menicatti spiega: “Purtroppo quando fa molto freddo e la temperatura scende più del solito, dal momento dell’accensione ci vuole più tempo per tornare a temperatura, e accendere il riscaldamento al solito orario non è bastato. Per questo abbiamo dato indicazione di accenderlo prima”.
In merito allo sciopero il dirigente commenta: “Capisco la protesta e il diritto di critica per il problema oggettivo del freddo che si era presentato. Ma scuola, Città metropolitana e ditta incaricata della manutenzione non sono stati sordi alle proteste. Cerchiamo di migliorare il servizio ma teniamo presente che ci sono dei limiti oggettivi legati alle temperature”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Gennaio 2026






