BORGO SAN LORENZO – Chiuso per dieci giorni a partire da ieri il Martinelli Club di Borgo San Lorenzo, in seguito ai controlli effettuati durante la serata di sabato 28 Febbraio e ai quali hanno partecipato Carabinieri, Polizia Locale e Guardia di Finanza. La sospensione della licenza è stata disposta dal Questore di Firenze.
Tra le contestazioni, l’aver superato il limite della capienza, la presenza di persone con precedenti, l’accusa di aver somministrato alcolici a minorenni, la presenza di alcuni lavoratori in nero ed irregolarità igienico-sanitarie. I controlli sono stati effettuati durante una delle serate a ingresso libero.
Come detto, secondo l’ordinanza di sospensione dell’attività, “all’interno del locale sono stati identificati avventori segnalati per vari precedenti di polizia, contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti”. Nella contestazione, anche il fatto che negli ultimi mesi il locale sia stato interessato da alcuni interventi delle forze dell’ordine in quanto i frequentatori davano luogo ad episodi di disturbo.
“Abbiamo impugnato alcuni aspetti dell’ordinanza – spiega il titolare Cosimo Santini – . Ad esempio per i lavoratori a nero preciso che non erano miei dipendenti ma personale dell’agenzia di sicurezza, per la questione dell’alcol ai minori noi chiediamo il documento a tutti, purtroppo se poi fuori si passano le bevande è una cosa che non riusciamo a controllare. Ci viene contestata infine la presenza all’interno del locale, lo scorso Maggio, di una persona armata di un grosso coltello. In questo caso però – spiega Santini – è stata la mia sicurezza a trovare questa persona e poi a chiamare i Carabinieri, segno che il nostro lavoro ha funzionato”.
La misura, secondo quanto si apprende, è stata presa, come spesso accade in questi casi, in maniera preventiva e per allontanare questi soggetti. “Però – conclude Santini – così ne subisce il locale”. Il provvedimento emesso dal Questore di Firenze rientra tra i controlli interforze, coordinati dalla Prefettura di Firenze, a seguito dei fatti di Crans Montana, che hanno già portato alla chiusura di numerosi locali in tutta la provincia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Marzo 2026



