VICCHIO – Il Comune di Vicchio, con delibera di Giunta del 23 Ottobre 2024, chiese di abbassare della metà una proposta conciliativa che, con il pagamento di 50 mila euro, avrebbe potuto chiudere almeno una delle due cause per il quale il tribunale di Genova oggi l’ha condannato al pagamento di un totale di 1 milione e 700 mila euro. Lo riporta oggi, martedì 10 Marzo, il quotidiano La Nazione.
Nella complessa vicenda processuale, il giudice del tribunale di Genova, operò infatti un tentativo di conciliazione per le due cause relative ai fratellini affidati al Forteto. In particolare, in un caso propose che il Comune pagasse, 5 mila euro, e nell’altro 50 mila. Proposte che, come testimoniano oggi le due due delibere di Giunta, hanno avuto esito diverso. La conciliazione da 5 mila euro, infatti, venne accettata dal Comune con delibera numero 140 del 23 Ottobre 2024, ma venne poi rigettata dalla parte lesa in quanto giudicata non adeguata e troppo bassa. E in questo caso il processo sarebbe andato avanti comunque.
L’altra proposta di conciliazione, quella da 50 mila euro, seguì invece un inter potenzialmente diverso. Con la delibera di Giunta numero 141 si proponeva infatti “la definizione transattiva della controversia con il pagamento della somma omnia di Euro 25.000,00, da corrispondersi in 5 tranches bimestrali e successive, ciascuna per Euro 5.000,00, con effetti a decorrere nei 30 giorni successivi all’accettazione di parte attrice”, tentando quindi di dimezzare il risarcimento.
E oggi l’avvocato Marchese, che difende i due fratelli, riferito alla proposta da 50 mila euro, spiega: “Non possiamo dire oggi con certezza se l’avremmo accettata, ma sicuramente era una cifra sulla quale si poteva ragionare, e che avremmo preso in seria considerazione, basta pensare che la presidenza del Consiglio dei ministri, che rappresenta il Tribunale dei minorenni, ha chiuso la sua causa con un accordo da circa 100 mila euro”.
La proposta di conciliazione, dimezzata, fu invece rigettata dalla parte lesa, e la trattativa saltò. Come sarebbe andata in caso diverso non possiamo dirlo, ma c’è l’eventualità che con 50 mila euro il Comune avrebbe potuto risparmiare 1 milione e 30 mila euro (cioè l’ammontare della condanna attuale per la causa in questione, 1 milione e 80 mila, meno i 509 mila che avrebbe speso) e anche solo il fatto di non averci provato, data la situazione di pre dissesto dell’ente, assume oggi un sapore di amara ironia.
Una situazione intricata e imbarazzante, in merito alla quale, contattato telefonicamente, il sindaco Tagliaferri si limita a dire che farà una relazione in Consiglio comunale il prossimo venerdì 13 Marzo. Nella quale, afferma, ricostruirà l’operato di questa e dalla precedente amministrazione in merito a questa causa.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Marzo 2026





1 commento
Pingback: Cause di risarcimento alle vittime del Forteto, se ne parla in Consiglio a Vicchio – Il Filo – notizie dal Mugello