FIRENZUOLA – Domenica 8 marzo è stata celebrata la Festa della donna nell’ambito della Campagna ANCI-DPO “Mai bandiera bianca” a cui il Comune di Firenzuola ha aderito formalmente. Una giornata di partecipazione e riflessione dedicata ai più giovani.
La mattinata è iniziata con l’organizzazione di un gioco in piazza “Corsa ad ostacoli: un passo nei loro panni”, con il coinvolgimento dei bambini che frequentano il catechismo: un’attività volta alla riflessione in modo semplice e coinvolgente sulle differenze di ruoli e aspettative tra uomini e donne nel contesto domestico.
Successivamente, l’Assessore Elena Sozzi e all’Assessore alle Pari Opportunità Ambra Menichetti hanno intitolato l’Albero delle Donne presso i Giardini di Piazza Trieste, apponendo una targa che recita: “Questo albero è dedicato alle donne, radici di forza e rami di speranza”. I disegni che sono stati appesi all’albero sono stati realizzati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Firenzuola e rappresentano le Donne straordinarie che si sono distinte negli anni nei diversi ambiti.
Commenta l’Assessore Elena Sozzi: “Ringraziamo i ragazzi del catechismo della Parrocchia di Firenzuola per aver partecipato con entusiasmo ai giochi e alla celebrazione, l’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani per la collaborazione e l’impegno nel dedicare del tempo a questa iniziativa e tutti i presenti. L’intento del gioco era proprio quello di mettere in evidenza il divario dei ruoli e carichi mentali ,spesso invisibili, che purtroppo ancora esistono , tra uomo e donna… tra mamma e babbo. E il divario è stato subito lampante, con la delusione dei maschietti”.
A seguire l’inaugurazione dell’albero dedicato alle donne; un impegno che si traduce in un simbolo permanente, in linea con il lancio della campagna “Contro la violenza sulle donne Mai bandiera bianca”, per poter “portare il 25 novembre dentro tutti i giorni dell’anno'”. L’albero è stato scelto in un “incrocio” di nei giardini di Piazza Trieste, una zona di grande passaggio e molto visibile a tutti.
“Perchè proprio un albero? – continua l’Assessore Elena Sozzi – Perchè l’albero è da sempre simbolo di stabilità, ma anche di rinascita , di vita e saggezza. Le sue radici sono radici di forza: la forza delle donne che resistono, che si rialzano, che trovano il coraggio di parlare e di chiedere rispetto, i suoi rami sono rami di speranza: la speranza di un futuro in cui nessuna donna debba più avere paura, in cui la libertà e la dignità siano diritti reali per tutte. Un albero è forte e libero, come libero deve essere ogni essere umano, ogni foglia deve ricordarci che il rispetto, la parità e la libertà non sono un dono, ma un diritto L’8 marzo ha dato il via ad una serie di eventi, dedicati alle donne, che ci accompagneranno fino al 2 giugno, un momento storico, l’80° anniversario della prima votazione politica in cui oltre 13 milioni di donne esercitarono per la prima volta il loro diritto al voto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 marzo 2026




