MUGELLO – “Studiamo il percorso migliore, ma il no e basta non lo accetto e io vado a diritto”. È stato molto categorico il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in merito alla realizzazione della Sp 107 di Legri e del Carlone. Ospite di Toscana Tv, Giani ha risposto a molte domande da parte del direttore Talluri, che l’ha incalzato anche sulla strada che collegherebbe il Mugello all’area di Prato ed alla Piana Fiorentina.
“Lì era fin dagli anni ’70 una prospettiva che tutto il Mugello desiderava – spiega il Presidente Giani -. Ovvero il fatto che il collegamento fra due aree strategiche, come sono tutta la parte del Mugello e l’area di Prato e della Piana Fiorentina, potesse avere una viabilità meglio distribuita che non concentrasse tutto sulla via Bolognese, che poi significa infilarsi come in una stretta strada d’obbligo sui viali di Firenze con tutto il traffico che questo comporta, ma invece alleggerire, attraverso una viabilità intermedia: un percorso che dal Mugello si fa sulla via bolognese, che poi trova il bivio di Paterno con una strada che nella prima parte è stata rivista con i lavori dell’alta velocità con la costruzione della galleria del Carlone, e che infine potesse svilupparsi fino a Calenzano e quindi immettersi, bypassando la parte nord di Firenze, su quello che è la viabilità Pratese o di Piana Fiorentina. Intervento utilissimo. La strada fu anche classificata dalla provincia di Firenze, infatti è strada provinciale 107, sulle cartine c’è. Iniziarono i lavori, poi si fallì e vi furono poi resistenze a iniziare, quindi lì ci sono già parti di strada, ma che non consentono di passare se non con una Jeep 4×4″.
Difficoltà che però non sembrano fermare il Presidente Giani, che prosegue: “Io me lo sono posto come obiettivo, ho fatto fare lo studio di fattibilità, avevo raggiunto un accordo con il sindaco di Calenzano, Prestini, di poterla fare senza che quando ci si avvicina alla Val Marina si passi per Legri, ma invece si vada direttamente sulla via barberinese. E quindi abbiamo sviluppato e stiamo sviluppando il progetto su questo. Sono sorti come al solito comitati, e anche la contestazione lo stesso sindaco Carovani di Calenzano. Ma non possono esistere in Italia dei comuni che dicono no semplicemente perché l’interesse particolaristico a non avere auto fa dire di no. Quando vi è un interesse superiore di carattere generale come questo, di un collegamento di un’area strategica con il Mugello, l’area Pratese, l’area della Piana Fiorentina, studiamo il percorso migliore, ma il no e basta – conclude Giani – non lo accetto e io vado a diritto“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 marzo 2026



4 commenti
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Buon giorno . Il mio pensiero è che
Fare le forzature come il nostro
Presidente Giani ,a già fatto a Piombino e poi ora si trova nella Me…da e non sa come fare . A quanto
Pare non a capito che con le forzature
Non si ottiene nulla . Ma perché invece di pensare alla SANITA visto che ci chiede di sacrificare con accise
E code lunghissime al pronto soccorso.Vi ricordate anno chiuso gli Ho spedali per concentrare tutto su Firenze? Prato 950 pusti e questo nuovo 400 posti ora lo devono ampliare pensa a risolvere questi problemi e lascerai un buon segno .sennò fai festa e soffia sul rigassificatore fai meglio
Buongiorno, abito a Calenzano il sig.Giani non conosce evidentemente il territorio, già adesso alla fine della sp8,(strada in cui confluirá la sp107 ) presso la zona ponte ai pesci si formano lunghe code, perché sia la via Firenze sia la mezzana perfetti Ricasoli non sono in grado di assorbire il traffico, figuriamoci con l immissione di una nuova strada.Risultato? Ancora più file e inquinamento.
Prima risolviamo la strettoia sul ponte Lama
Sulla Mezzana perfetti Ricasoli.
Poi nuova strada?si distrggerá l ecosistema tra il Carlone e legri.
Poi parlano del green deal!
Tutti ipocriti.!
Sai
Bravo Giani, avanti tutta !!
Questa strada va fatta !