DICOMANO – Il primo cittadino risponde al gruppo Dicomanocheverrà, che aveva denunciato mancati accantonamenti rilevati dalla Corte dei Conti (articolo qui). Ecco la nota integrale:
“Il Consiglio Comunale è stato chiamato a prendere atto dell’esito di un percorso di verifica e adeguamento contabile avviato in risposta ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti sui rendiconti 2020 e 2021 — anni segnati dalla pandemia. Non si tratta di un fatto improvviso, ma di un lavoro di ricostruzione che ha richiesto tempo, competenza e responsabilità.
I rilievi riguardano una errata rappresentazione di alcune componenti del risultato di amministrazione, in particolare accantonamenti e vincoli contabilizzati in modo non corretto. Si tratta di un errore tecnico-contabile — peraltro non segnalato a suo tempo dal revisore — che non evidenzia criticità strutturali nei conti del Comune, e che è stato affrontato senza cercare scorciatoie né minimizzare.
Fin dal mio insediamento come Sindaco, e trovandomi per la prima volta a ricoprire questo ruolo, ho ritenuto necessario fare una scelta operativa orientata prima di tutto comprendere in maniera approfondita il funzionamento e il quadro economico-finanziario dell’Ente e ritengo questo approccio non solo doveroso, ma indispensabile quando si affrontano tematiche complesse. Quando si parla di bilancio comunale, di risultato di amministrazione, di accantonamenti e di vincoli, infatti, non si è davanti a una materia semplificabile in uno slogan, ma si lavora su temi complessi, fondati su presupposti tecnici specifici, che richiedono competenze elevate anche da parte delle strutture tecniche.
È però importante, in questa sede, richiamare un contesto più ampio che la politica non può ignorare. I Comuni di piccole dimensioni come Dicomano operano in condizioni strutturalmente difficili: carenza cronica di personale, risorse proprie limitate e trasferimenti statali che negli anni si sono ridotti o resi incerti. Gestire in questo quadro la complessità amministrativa, contabile e tecnica che la normativa richiede non è un’impresa banale. Non è una giustificazione, ma è un dato di realtà che chi governa affronta ogni giorno, e che chi valuta dall’esterno dovrebbe tenere presente. Proprio per questo, rafforzare le competenze interne e costruire strutture più solide resta uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione.
Questo lavoro approfondito ha consentito di affrontare con serietà i rilievi emersi e di arrivare alla predisposizione del Bilancio di previsione 2026–2028 con un quadro sempre più chiaro e affidabile. A fronte di un bilancio in significativa crescita — da circa 15–16 milioni nel 2023 a circa 25 milioni nel 2026 — il disavanzo individuato è molto contenuto: circa 13.000 euro annui nel triennio, pienamente sostenibile e senza effetti sui cittadini.
Il lavoro di riallineamento non ha quindi fermato l’azione amministrativa perche’ il Comune continua a programmare e a costruire prospettive concrete per il territorio. Chi governa ha il dovere di affrontare con responsabilità anche i nodi più tecnici, nell’interesse esclusivo della comunità — ed è esattamente quello che è stato fatto. La trasparenza e il confronto restano principi fondamentali, e come Sindaco mi assumo pienamente la responsabilità politica di questo percorso”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 aprile 2026

