BORGO SAN LORENZO – Sabato 11 aprile a Polcanto, frazione di Borgo San Lorenzo, si inaugura la nuova sede dell’associazione Ellera Aps. L’appuntamento è fissato per le 16.30, in via San Donato 6 negli spazi dell’ex asilo, oggi centro SAI gestito dalla Cooperativa “Il Girasole”.
Il programma della giornata inizia alle 16.30 con l’accoglienza, seguita alle 17.00 dalla presentazione ufficiale dell’associazione, della nuova sede e delle attività future. Alle 17.40 spazio ai più piccoli con animazione, bolle e palloncini; si concluderà alle 18.15 con un aperitivo a buffet. In caso di maltempo, tutte le attività si svolgeranno all’interno della struttura.
Ellera APS è una realtà molto attiva sul territorio. Presentata nel Maggio 2025 nella piazzetta San Donato, di Polcanto (articolo qui), l’associazione ha promosso nei mesi successivi diverse iniziative culturali e sociali. Tra queste i “Sentieri Narranti”, il “Cineforum” dedicato alla vita rurale e alle comunità di confine, e “Facciamola Rossa!”, un progetto di cura del territorio che ha visto la pulizia e la riqualificazione di una panchina come simbolo contro la violenza di genere (qui). Non manca anche l’impegno nella valorizzazione della memoria storica. In occasione dell’81° anniversario della Liberazione di Borgo San Lorenzo dell’11 settembre 1944, l’associazione ha promosso l’iniziativa “Spolveriamo la memoria”, dedicata alla pulizia del monumento ai caduti della frazione (qui).
Nel luogo scelto come sede è presente sia uno spazio esterno, ovvero un giardino, che dei locali interni. All’esterno i volontari dell’APS Ellera hanno allestito un piccolo parco giochi per bambini, un’area con tavolini e sedie ed un’amaca dove poter leggere e rilassarsi e ben presto sarà possibile trovare anche attrezzatura per fare sport. Inoltre un angolino è stato ritagliato per lo smaltimento dei rifiuti speciali: batterie esaurite, bombolette spray esauste e lampadine bruciate.
All’interno invece è presente una ludoteca autogestita, un angolo dedicato agli abiti usati e al loro libero scambio, dei divanetti dove ritrovarsi per leggere, parlare e “sferruzzare” in compagnia, un tavolo dedicato allo studio e allo smartworking, una libreria per il libero scambio dei libri e una piccola sala giochi, disponente di un tiro a segno, di giochi in scatola e di un piccolo biliardo.
Ogni angolo porta il nome di vecchie attività polcantesi, scomparse nel tempo, parallelamente al declino delle aree interne e dei paesi di campagna come Polcanto. L’angolo scambio vestiti si chiama infatti Lilia, vecchia merciaia del paese, quello dei rifiuti speciali “Pietrino”, storico netturbino, il tavolo per studiare e lavorare “Scuolina della piazza” etc. al fine di rimarcare l’importanza del passato e enfatizzare l’impegno dell’associazione nel colmare i vuoti lasciati, attraverso approcci e modalità innovative. A dominare la stanza vi è una bacheca fatta con una rete elettrosaldata. Su di esse vi sono piante rampicanti e fotografie del passato e del presente. La bacheca rappresenta infatti gli intrecci di comunità e le commistioni intergenerazionali che Ellera APS si impegna a valorizzare.
Con l’apertura della nuova sede, Ellera APS rafforza la propria presenza sul territorio, confermandosi come un punto di riferimento per la comunità locale e per la promozione di attività culturali, sociali e partecipative. L’associazione, no-profit, è composta da un gruppo di volontari, polcantesi d’origine, d’affetto o d’adozione, che progettano spazi, servizi e occasioni per tenere insieme la comunità, attivare reti e connessioni e far vivere collettivamente il territorio e i suoi spazi. “Il nome Ellera – spiegano i responsabili – deriva dal termine toscano per chiamare la pianta dell’edera, conosciuta per le sue capacità di ramificare, appoggiandosi e intrecciandosi con altri arbusti. Il nome inoltre afferisce ad un altro termine toscano “e l’era” e fa riferimento al nostro obiettivo di ripristinare tutto ciò che socio-economicamente Polcanto era in passato. Vogliamo infatti ricostruire il tessuto socio-economico di Polcanto, riportando alla luce il suo patrimonio dimenticato, in particolare quello sociale, rispondendo in modo concreto ai bisogni della comunità. Creiamo luoghi di aggregazione, offrendo servizi e riqualificando spazi, costruendo passo dopo passo ponti e connessioni con enti, persone e realtà di diverso tipo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Aprile 2026






