MUGELLO – Nei giorni scorsi il Cardinale Ernest Simoni è stato ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Vaticano nella Sala dei Papi, nel Palazzo Apostolico, assieme a circa 40 familiari giunti per la straordinaria occasione dall’Italia, dall’Albania ed altre zone del mondo dove negli anni si sono trasferiti. Sua Eminenza è stato accompagnato da Mons. Giancarlo Corti Proposto della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, già Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Firenze, originario di Galliano, accompagnato dalla sorella Laura. Anche il Mugello era presente con il segretario di Sua Eminenza Cav. Vieri Lascialfari, accompagnato dalla madre Francesca nata a Scarperia figlia di Luigi Lapucci che ha ricevuto la Medaglia d’Onore dal Presidente Mattarella, in quanto sopravvissuto ai Lager Nazisti, e al quale lo scorso novembre l’Amministrazione Comunale di Scarperia e San Piero ha intitolato una piazzetta davanti al Cimitero di San Gavino.
Il Cardinale Simoni, che ormai 10 anni fa è stato accolto con tanto affetto nell’Arcidiocesi di Firenze dall’allora Arcivesco Cardinale Giuseppe Betori, nonostante l’età, continua a girare il mondo nel suo apostolato a servizio della Santa Chiesa e dei tanti fedeli provati nel corpo e nello spirito, che da ogni parte vengono per incontrarlo e pregare con lui.
“Ringrazio il Signore per l’udienza in Vaticano benignamente concessa dal Santo Padre a me e ai miei familiari, nipoti e pronipoti. È stata un’atmosfera tutta gioia, tutta speranza, guardando il volto del Santo Padre – che rappresenta il volto di Gesù – per proclamare a tutti gli uomini la novella del Cielo, della pace e della fraternità e dell’amore per tutti i popoli del mondo. Certamente è stata una grazia speciale che mi ha dato lo Spirito Santo – afferma il Presule dopo l’udienza con il Pontefice ai microfoni dei media vaticani – e anche il Santo Padre per proclamare insieme, per tutti i popoli del mondo, la pace che vien dal Cielo, dolcissima pace, la gioia spirituale e la gioia della resurrezione. E tutto è qui: la fede con la resurrezione avrà la felicità eterna che Gesù ha preparato versando tutto il suo sangue per tutti gli uomini del mondo e di tutti i secoli”.

Già nella domenica della Santa Pasqua lo scorso 5 Aprile, il cardinale, aveva incontrato Sua Santità durante la benedizione Urbi et Orbi sulla Loggia centrale della Basilica vaticana. Don Ernest, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult ha ricordato lo scorso 7 Aprile il 70 anni dall’ordinazione sacerdotale – ha scontato ingiustamente quasi 30 anni tra prigionia e lavori forzati in Albania. Fu arrestato a Natale del 1963 davanti allo sgomento di tanti fedeli che lo videro arrestare brutalmente, ammanettato nella Chiesa è portato in carcere.
Condannato dal dittatore albanese Enver Hoxa a morte, pena successivamente commutata a lavori forzati nelle fogne di Scutari. Nei più di 11 mila giorni di prigionia, – nelle più atroci galere del mondo – come ebbe a dire Papa Francesco, clandestinamente ha sempre esercitato il suo ministero sacerdotale fino alla caduta del regime comunista. Papa Francesco ascoltando la sua testimonianza nel viaggio apostolico in Albania del settembre 2014, ascoltando la testimonianza di don Ernest – unico sacerdote ad oggi testimone vivente della persecuzione in odio alla fede nella “Chiesa del Silenzio di Albania”, si commosse visibilmente davanti al mondo, fino alle lacrime per le parole di questo sacerdote fedele al Vangelo e alla salvifica Buona Novella, che ha sempre definito un “martire vivente”. Nel novembre 2016 Papa Francesco a due anni dallo storico incontro tra i due, lo ha creato Cardinale ringraziandolo per la sua esemplare testimonianza “che fa bene alla Chiesa”.

Il cardinale nella commozione di tutti i presenti, ha donato al Pontefice un reliquiario con all’interno i resti mortali dei Martiri di Albania, – concessi dall’arcivescovo di Scutari Pult – Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Peragine; alcuni di questi suoi compagni di prigionia ora elevati agli onori degli altari che hanno dato la propria vita fino all’effusione del sangue per la fedeltà, per l’amore a Gesù, per la salvezza del popolo di Albania.
Sul retro del reliquario è stata incisa la seguente iscrizione:”A Sua Santità Papa Leone XIV dono del Cardinale Ernest Simoni nel suo 70° di ordinazione presbiterale 7-04-1956 / 7-04-2026”
Il Cardinale prima di lasciare il Vaticano ha presieduto la Santa Messa nella Cappella della Guardia Svizzera Pontificia, con la casula appartenente al San Giovanni Paolo II, celebrazione alla quale ha partecipato il Comandante della Guardia Cristofer Graf con la sua famiglia e le Guardie che hanno conosciuto negli anni il Cardinale.
Domenica 3 Maggio, dopo i festeggiamenti alla parrocchia di San Donato a Livizzano e in parrocchia a Barberino di Mugello dove fu accolto dal Parroco don Stefano Ulivi e dai confratelli della Misericordia, è in programma il culmine dei festeggiamenti in onore dell’anniversario di ordinazione sacerdotale.
Il Porporato albanese, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore alle ore 17,00 presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica con l’Arcivescovo di Firenze Mons. Gherardo Gambelli, – presente per l’occasione Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Re Decano del Sacro Collegio Cardinalizio – Arcivescovi e Vescovi.
E’ confermata la partecipazione di una folta delegazione proveniente dall’Albania, giungerà nel capoluogo toscano il Presidente della Repubblica Albanese in rappresentanza di tutto il popolo schipetaro stretto attorno al venerato Cardinale Simoni, a Padre Ernest come nella sua apostolica semplicità e purezza d’animo ama farsi chiamare.
Cav. Vieri Lascialfari
Segreteria Card. Ernest Simoni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 SimoniSimonMugelloAprile 2026








