BORGO SAN LORENZO – Il borghigiano Andrea Tammone ha partecipato al progetto scientifico ALIAS (Advanced Laboratory in Ice Air and Sea): una spedizione guidata dal professor Danilo Cialoni dell’università San Raffaele di Roma, volto a studiare l’adattamento del corpo umano a stress e pressioni estreme durante immersioni profonde alle Maldive. Per questo, insieme alla fidanzata Francesca Capezio, ingegnere biomedico, ha vissuto una settimana di immersioni a partire dalla nave Conte Max, trasformata in una vera stazione scientifica galleggiante. In questa intervista i due raccontano come si sono svolti i test, i risultati che stanno ottenendo e cosa significhi spingere il corpo umano oltre i propri limiti in un ambiente così estremo.
Parlaci del progetto: quando siete partiti e dove siete andati?
“Siamo partiti il 2 Maggio e rientrati il 10, con rotta verso le Maldive. Non è stata però una crociera turistica: eravamo lì per il progetto ALIAS (Advanced Laboratory in Ice Air and Sea). Per una settimana la nostra base operativa è stata la nave Conte Max, trasformata in un vero laboratorio galleggiante. Ci siamo spostati tra gli atolli per effettuare test scientifici in mare aperto. Abbiamo affrontato sfide complesse, come i prelievi del sangue effettuati direttamente sott’acqua, due dei quali in notturna, per analizzare i parametri biometrici in tempo reale.”
Chi sono i referenti e cosa si prefigge?
“Il coordinatore scientifico è il Prof. Danilo Cialoni dell’Università San Raffaele di Roma, un’autorità mondiale nella fisiologia degli ambienti estremi. ALIAS si prefigge di mappare le reazioni del corpo umano a variazioni estreme di pressione e stress. Non è solo sport, ma scienza applicata: i dati raccolti servono a migliorare la sicurezza di chi opera in condizioni critiche, spostando più in là il limite della nostra conoscenza sulla ‘macchina uomo’.”
Cosa vi ha portato a farne parte? Motivi professionali o altro?
Andrea: “Per me è stato l’incontro perfetto tra la passione per l’estremo e il desiderio di contribuire alla ricerca. Oltre alla stima professionale, con il Prof. Cialoni condividiamo la passione per la montagna e il servizio di Soccorso Piste all’Abetone. Mettersi al servizio della scienza in un contesto così d’élite è un’opportunità di crescita impagabile.”
Francesca: “Come ingegnere biomedico, partecipare a un progetto del genere è un sogno che diventa realtà. Mi sono messa subito a disposizione della missione: analizzare la risposta fisiologica in un ambiente così ostile unisce perfettamente i miei studi alla mia passione per l’esplorazione. Il legame umano e professionale con il Prof. Cialoni ha reso tutto molto naturale.”
Avevate già esperienze del genere?
“Siamo entrambi appassionati di ambienti estremi da tempo, ma il progetto ALIAS rappresenta un salto di qualità assoluto. Integrare una ricerca scientifica così profonda con una copertura mediatica di alto livello, come quella garantita dalla troupe di Sky Sport, è un evento raro. Questa esperienza ha segnato per noi un nuovo standard: non è più solo ‘andare sott’acqua’, ma esplorare con una consapevolezza scientifica superiore.”
Come si svolgeva una giornata tipo?
“La vita sul Conte Max era scandita da ritmi serrati. Si iniziava all’alba con i primi test ‘a secco’. Seguiva il briefing tecnico con il Prof. Cialoni prima dell’immersione. Sott’acqua eravamo ‘soggetti di studio’ monitorati in ogni movimento. Una volta risaliti, iniziava subito la fase di analisi dati tra sensori e prelievi, sempre sotto l’occhio delle telecamere di Sky Sport che documentavano tutto per Icarus e Cielo. La sera si chiudeva con il debriefing e la pianificazione per il giorno successivo. Una settimana di totale immersione tra scienza e mare.”
Siete gli unici provenienti dal Mugello?
“Sì, e ne siamo molto orgogliosi. Rappresentare insieme il nostro territorio, il Mugello, in un contesto internazionale così prestigioso è stato emozionante. Condividiamo la vita e la passione per la montagna, e poter unire le nostre forze — la mia esperienza sul campo e le competenze tecniche di Francesca come ingegnere — è stato il valore aggiunto. Francesca sarà inoltre fondamentale per supportare i futuri sviluppi tecnici dei nuovi progetti del team.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Maggio 2026






