MARRADI – Anche quest’ anno, come ormai da molti, l’Istituto Comprensivo Dino Campana di Marradi ha celebrato il 27 gennaio la Giornata della Memoria a Crespino sul Lamone insieme al Comitato per le onoranze ai Caduti che ha organizzato l’ evento con la passione e l’ attenzione che da sempre lo contraddistingue; erano presenti i ragazzi della scuola secondaria di Marradi e Palazzuolo, gli alunni della quinta della primaria di Marradi accompagnati dai loro insegnanti.
Il grigiore umido della giornata non ha indebolito la nostra voglia di partecipare, di esserci; subito ci ha accolto la bellezza austera dell’Abbazia Vallombrosana di S.Maria Nascente dove Don Bruno ha celebrato la messa a ricordo di tutti i caduti in guerra o per atti di violenza e sopruso. Mentre ascoltavamo il cadenzare delle parole della liturgia, sembrava che la Madonna di Iacopo del Casentino (1342) ci proteggesse col suo sguardo benevolo e profondo.
Successivamente in corteo abbiamo attraversato il paese per giungere al sacello ossario dove riposano le 44 vittime dell’eccidio avvenuto a Crespino nel luglio 1944, in lontananza si sentiva la voce di Joon Baez con le parole di Wescholl Overcome. Davanti alla cripta si è svolta la suggestiva cerimonia dell’alzabandiera presieduta dal gruppo Alpini di Marradi mentre veniva intonato l’Inno di Mameli.
Dopo aver deposto una corona in onore dei caduti ci ha accolto il tepore della Sala del Circolo, dove si è affrontato il tema conduttore di questa giornata della memoria: La vita e la testimonianza di Anna Frank.
La presidente del comitato, l’amministrazione comunale e la scuola, hanno espresso il loro saluto e ringraziamento durante il quale è stato ribadito il “ Valore del Ricordo” unito alla riconoscenza per chi ha perduto la vita per restituirci il futuro: infatti la misteriosa e affascinante staffetta fra generazioni impone di testimoniare che quel genocidio è stato un atto infame contro l’uomo e l’umanità, per questo mai più in futuro potremmo dire: “Non Sapevo”.
A questo punto gli alunni della quinta hanno letto le loro riflessioni dense di significato e di perché, che purtroppo ancora oggi dopo oltre 70 anni attendono ancora risposte. I ragazzi della terza secondaria di Palazzuolo (davvero bravi) hanno rappresentato alcune scene della vita di Anna Frank, leggendo le pagine del suo diario, alle quali Anna adolescente affidava le sue pene, i bisticci con la sorella, ma soprattutto i suoi sogni e le sue aspettative, immaginando di diventare una grande e famosa scrittrice e questo in realtà è avvenuto in quanto il suo diario è uno dei libri più letti nel mondo.
Infine è intervenuto Tiziano Lanzini (vice presidente dell’Aned) che da anni con passione dedica tanto tempo della sua vita al ricordo della Shoah. Nel parlare di Anna Frank vissuta per tanto tempo in un rifugio, il Lanzini ha ricordato la vita di altri 14 bambini (13 ebrei e un italiano figlio di un partigiano). Gli avvenimenti della loro vita erano scanditi dalle date in un calendario e mam mano che i giorni passavano i bambini da liberi e gioiosi sono diventati prima prigionieri, poi deportati. Dieci di questi bambini sono morti nei vari campi e solo quattro sono sopravvissuti. Mentre si dipanavano le loro storie personali fatte di dolore e orrore, gli occhi di molti si sono velati di lacrime.
E’ stata veramente una giornata profonda e noi adulti ci auguriamo che quel piccolo seme che abbiamo contribuito a piantare cresca nel cuore e nella mente dei nostri ragazzi perché mai abdichino alla responsabilità di essere donne e uomini significativi capaci di contribuire alla costruzione di un mondo migliore.
Fedora Anforti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 gennaio 2016




