FIRENZUOLA – Una lettrice e mamma firenzuolina condivide con noi il racconto dell’esperienza fatta dalla figlia insieme ad altri 44 ragazzi in Alto Adige:
“Vi scrivo mossa dall’entusiasmo e dalla profonda gratitudine per l’esperienza straordinaria che mia figlia, insieme ad altri 44 ragazzi del nostro territorio, ha appena vissuto in Alto Adige grazie al progetto “Crescere Insieme: Esperienze, Scoperte e Comunità – Piano Estate 2025-2026” dell’Istituto Comprensivo di Firenzuola.
Da mamma, voglio condividere pubblicamente quanto sia stato prezioso questo percorso, ma anche restituire i dati reali di quello che, a tutti gli effetti, è un piccolo capolavoro di gestione amministrativa e didattica della nostra scuola.
Dietro la gioia dei nostri figli, che sono tornati a casa stanchi ma carichi di ricordi indimenticabili tra i paesaggi di Braies e della Val Pusteria, c’è un lavoro immenso. Questo viaggio non è nato per caso: l’Istituto ha presentato una candidatura mirata per intercettare i fondi europei del Programma Nazionale “Scuola e Competenze” 2021-2027 (il cosiddetto Piano Estate). Una volta ottenuti i finanziamenti, è scattata una sinergia straordinaria. Su proposta dei docenti, e con il pieno supporto del Dirigente Scolastico Michele Rivi, — che nonostante sia arrivato a Firenzuola da solo un anno ha saputo comprendere subito e con grande sensibilità i bisogni profondi dei ragazzi e il valore di queste attività —, la DSGA Filomena Castrignano ha svolto un ruolo manageriale formidabile.
Grazie allo spirito d’iniziativa e alla professionalità della DSGA, e con la totale condivisione del Preside e dei docenti, la scuola è riuscita a programmare e finanziare interamente i costi dei trasporti e del soggiorno tramite le risorse europee intercettate. Alle famiglie è stato chiesto solo un piccolissimo contributo per le spese extra personali, rendendo l’esperienza accessibile a tutti.
L’aspetto più rivoluzionario è stato dare la possibilità anche ai bambini della scuola primaria (accanto a quelli della secondaria) di fare un’esperienza unica di autonomia: cinque giorni da soli, lontani da casa, ma protetti da un team di maestre eccezionali (Greta Botto, Maria Grazia Di Bello, Flavia Simeone, Priscilla Belli, Monica Mordini, Federica Bariselli Maffignoli) che con dedizione, professionalità e un pizzico di bonaria follia hanno vigilato sui ragazzi giorno e notte.
Grazie all’entusiasmo contagioso delle docenti, alla determinazione della DSGA, alla totale condivisione del Preside, la scuola di Firenzuola è andata letteralmente ‘oltre la scuola’. Ha interpretato nel modo più alto possibile la volontà del Ministero dell’Istruzione, che chiede istituti aperti d’estate, inclusivi e capaci di creare comunità.
Da genitore, posso solo dire un immenso grazie a tutti loro per aver dimostrato che, anche in un territorio montano come il nostro, quando la macchina amministrativa scolastica funziona con il cuore, si possono fare grandi cose”.
Rubrica: Dai Lettori – Una mamma dell’I.C. Firenzuola
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 giugno 2026



