BORGO SAN LORENZO – È dedicata a Jella Lepman la mostra attualmente ospitata presso la scuola secondaria di primo grado del comprensivo di Borgo San Lorenzo, un’importante occasione per studenti e insegnanti di conoscere una figura fondamentale della promozione della lettura e della letteratura per l’infanzia.
L’iniziativa è nata su sollecitazione del professor Squarzanti, in collaborazione con la dirigente scolastica Angela Batistini, con l’obiettivo di offrire agli studenti un percorso di approfondimento su una donna che ha saputo trasformare i libri in strumenti di dialogo e di pace. La mostra è stata donata da La Scriveria e Studio Noferini, che hanno voluto metterla a disposizione della scuola affinché il messaggio di Jella Lepman possa continuare a raggiungere le nuove generazioni.
L’esposizione era stata presentata per la prima volta durante Mugello da Fiaba, dove ha permesso a molti visitatori di scoprire la straordinaria storia di questa “visionaria”, capace di immaginare un futuro migliore partendo proprio dai libri e dai bambini.
La mostra è stata inaugurata nei giorni scorsi alla presenza della Vicesindaca Silvia Notaro e delle classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, coinvolte in un percorso di scoperta della figura di Jella Lepman e dei valori che hanno guidato la sua opera. A rendere ancora più partecipata l’inaugurazione è stato un divertente gioco letterario che ha visto protagonisti gli studenti, chiamati a mettersi alla prova sull’incipit di alcuni classici della letteratura per ragazzi, in un clima di entusiasmo e collaborazione.
Nata in Germania nel 1891, Jella Lepman fu giornalista, scrittrice e instancabile promotrice della lettura. Dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale maturò una convinzione semplice ma rivoluzionaria: i libri per ragazzi potevano contribuire a costruire la pace, favorendo la conoscenza reciproca tra popoli e culture diverse.
Da questa intuizione nacque nel 1946 una grande mostra internazionale di libri per l’infanzia, che raccolse opere provenienti da tutto il mondo. Quell’esperienza rappresentò il primo passo verso la fondazione della Biblioteca Internazionale per Ragazzi di Monaco di Baviera e dell’IBBY (International Board on Books for Young People), ancora oggi il più importante organismo internazionale dedicato alla letteratura per l’infanzia.
La sua storia è raccontata nel libro “Un ponte di libri”, un’autobiografia che testimonia come la cultura e la lettura possano diventare strumenti concreti di dialogo, comprensione e speranza. Per Jella Lepman, infatti, ogni libro era un ponte capace di unire persone, lingue e tradizioni diverse.
La mostra invita i ragazzi a riflettere proprio su questo messaggio: i libri non sono soltanto storie da leggere, ma occasioni per aprirsi al mondo, incontrare l’altro e crescere come cittadini consapevoli. Un’eredità quanto mai attuale, che continua a ispirare educatori, bibliotecari e promotori della lettura in tutto il mondo.
Grazie all’impegno condiviso della scuola, del professor Squarzanti, della dirigente Angela Batistini, di Noferini e della direttrice artistica di Mugello da Fiaba Serena Pinzani, questa preziosa testimonianza culturale continua oggi il suo viaggio, portando tra i banchi di scuola il sogno di Jella Lepman: costruire ponti tra le persone attraverso la forza delle storie.
Samuele Nenti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 giugno 2026




