BORGO SAN LORENZO – Il Mugello ancora ai vertici di Confesercenti regionale. Nel corso dell’assemblea Confesercenti Toscana, che si è tenuta ieri, martedì 9 Giugno, a Firenze, Gianluca Naldoni, borghigiano, è stato indicato come successore di Massimo Biagioni. Quest’ultimo, anche lui di Borgo San Lorenzo, raggiunta la pensione lascia l’incarico, come ha commentato il nuovo presidente Nico Gronchi, “dopo un lavoro straordinario, senza mai risparmiarsi”. Abbiamo rivolto al nuovo direttore Gianluca Naldoni alcune domande in merito al suo ruolo e anche al tessuto economico mugellano:
Come sei arrivato a questa carica?
“Ho iniziato negli anni Novanta in Confesercenti Firenze, al credito alle imprese. Poi ho seguito alcuni territori della Piana fiorentina, come Scandicci, Sesto e Campi e per alcuni anni il Mugello, con Borgo San Lorenzo; prima di seguire gli ambulanti a livello provinciale e regionale. Nella struttura regionale ho anche ricoperto l’incarico di responsabile del commercio e poi della formazione. E adesso sono diventato direttore regionale”
Quale eredità lascia Massimo Biagioni? Cosa raccoglierai del suo lavoro?
“È un’eredità pesante. È stato direttore per 36 anni, è un pezzo di storia della Confesercenti, non solo in Toscana ma anche a livello nazionale. La sua è una figura di spessore, è sempre stato un punto di riferimento per l’associazione a tutti i livelli. Ho lavorato alcuni anni con lui, spero di aver appreso il massimo possibile e di sostituirlo degnamente”
Quali saranno le priorità della tua azione?
“La nostra attenzione va soprattutto ai negozi, alle attività commerciali e al turismo in genere, perché sono un motore dell’economia toscana. Anche dagli ultimi rapporti Irpet è evidente che turismo e commercio concorrono in maniera fondamentale all’economia, all’occupazione e alla ricchezza del territorio. In un momento in cui c’è una grossa crisi della manifattura e una deindustrializzazione importante del nostro territorio, anche da parte della Regione mi sembra che ci sia sempre maggior consapevolezza dell’importanza di questi settori che contano decine di migliaia di imprese. Solo come Confesercenti abbiamo oltre trentamila iscritti in Toscana, questo significa che l’indotto è grande, in termini di occupazione e produzione di ricchezza, che vanno tutelate. Anche se i numeri del turismo nelle città d’arte continuano a essere positivi, si comincia a denotare che bisognerà pensare a nuove tipologie di iniziativa. A un turismo che coinvolga anche i borghi le non soltanto le città d’arte. Poi anche a una nuova impostazione del turismo balneare, ad esempio destagionalizzare un po’ gli eventi”.
Per il commercio?
“In questo caso c’è un problema importante di chiusure. Basta pensare che in Italia hanno chiuso centoquarantamila imprese negli ultimi dieci anni, ad un ritmo importante. Il problema della desertificazione si pone anche in Toscana: le attività commerciali chiudono soprattutto nei piccoli borghi, anche in Mugello, e vanno fatte delle politiche per il loro sostegno. Ad esempio, Confesercenti nazionale ha presentato una proposta di legge che tutela i negozi di vicinato e cerca di dare loro degli strumenti per sopravvivere e per svilupparsi. Una proposta di iniziativa popolare per la quale vengono raccolte le firme, e che verrà presentata alla fine di Ottobre in occasione dell’Assemblea elettiva nazionale. Per questa chiederemo il sostegno della Regione, dell’Anci e anche, per quanto riguarda il nostro territorio, dell’Unione dei Comuni del Mugello. I Comuni, in fondo, sono tutti interessati da questo problema”.
Chiudiamo con Mugello. Quale la situazione del nostro territorio?
“Purtroppo, come tanti altri territori, anche il Mugello sta soffrendo. Ma ha anche grandi opportunità sul turismo. Vanno quindi fatte delle politiche che permettano al territorio di crescere: dare impulso all’attività commerciale e alle attività di vicinato, per far sì che anche il nostro territorio possa davvero ripartire. Il messaggio deve essere positivo, dare gli strumenti alle imprese, a cominciare dalla digitalizzazione, perché possano stare sul mercato”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Giugno 2026




