
MUGELLO – Un cittadino di Borgo San Lorenzo riflette sui limiti e le restrizioni in merito agli esami del sangue gratuiti riconosciuti ai donatori, spiegando che logiche di risparmio rischiano così di ridurre gli incentivi ad una pratica così importante:
Si sta celebrando la giornata mondiale del donatore di sangue, ed è anche un po’ la mia festa, visto che da decenni anch’io sono donatore di sangue. Ma non posso esimermi dal fare una riflessione un po’ amara. Leggo e vedo alla tv che le donazioni stanno diminuendo, che i giovani non donano, quasi a colpevolizzare le persone. Può essere che ci siano più resistenze di una volta, più timori, anche meno sensibilità e più menefreghismo, ma credo che anche le istituzioni, che dovrebbero far di tutto per incentivare e favorire la pratica della donazione, un serio esame di coscienza devono farselo.
Uno dei “vantaggi” ad essere donatori è che sei medicalmente controllato, in modo costante. Ogni volta ti fanno esami del sangue, periodicamente ti sottopongono a controllo cardiaco. Mi sembra giusto, perché il dono del donatore di sangue è preziosissimo. Ebbene, ho sperimentato che adesso invece ci sono limiti e restrizioni anche nelle varie tipologie di analisi del sangue. Questo non mi sembra affatto giusto, e rischia di allontanare e demotivare i tanti che ancora ogni tre o sei mesi, stendono il loro braccio per offrire ad altri che ne hanno bisogno, il sangue. Possibile che prevalgano logiche miopi di risparmio?
Spero che istituzioni regionali e responsabili aziendali leggano queste righe, e diano una risposta chiara.
Lettera firmata – Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Giugno 2026



