BORGO SAN LORENZO – Una delle novità della Variante al Piano Operativo Comunale presentata dalla maggioranza borghigiana, in tema di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) e politiche dell’abitare inclusivo, è la proposta di eliminare la monetizzazione delle quote di edilizia residenziale sociale, al fine di garantire l’effettiva realizzazione dell’offerta abitativa sociale. Introducendo invece l’obbligatorietà della realizzazione di quote di ERS nelle trasformazioni che prevedano nuova residenza.
Questa proposta viene fatta nell’ambito di una sezione dedicata alla Edilizia Residenziale Sociale (ERS), che di fatto conferma e rafforza gli indirizzi già definiti dal Piano Operativo, soffermandosi sulle politiche per l’abitare sociale, con l’ERS “orientata a soddisfare le esigenze di un’utenza differenziata, che comprende residenti stabili, residenti temporanei e categorie sociali eterogenee, quali giovani, anziani, studenti, lavoratori temporanei e giovani coppie, favorendo percorsi abitativi coerenti con le diverse fasi della vita”.
È proprio sulla qualità dell’abitare che l’amministrazione, tramite la Variante, vuole intervenire “promuovendo – si legge nel documento – la mixité funzionale e sociale, la differenziazione tipologica degli alloggi e la connessione degli insediamenti residenziali con i sistemi urbani e territoriali del capoluogo, in coerenza con le esigenze di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. Elemento qualificante della Variante, come detto, è l’introduzione del principio di obbligatorietà della realizzazione di quote di ERS nelle trasformazioni che prevedano nuova residenza. In particolare, si propone che non sia più ammessa la monetizzazione delle quote di edilizia residenziale sociale, come invece consentito in alcune previsioni del Piano Operativo, al fine di garantire l’effettiva realizzazione dell’offerta abitativa sociale. La Variante stabilisce pertanto che, in presenza di previsioni residenziali, sia sempre assicurata la realizzazione delle quote di ERS (come definite dal Piano Strutturale Intercomunale), ovvero pari al 30% per gli interventi di nuova edificazione e al 15% per gli interventi di recupero edilizio, rendendo tali percentuali requisito cogente delle trasformazioni urbanistiche previste”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Giugno 2026



