MUGELLO – Ha suscitato sorpresa, plauso, cattiverie e critiche feroci, la recente notizia del sindaco di Firenze, Sara Funaro, incoronata da un sondaggio commissionato dal Sole 24 ore come sindaco, anzi “sindaca più amata d’Italia”.
Non abbiamo gli strumenti per valutare l’attendibilità del sondaggio, e neppure per giudicare questa particolare classifica.
Una cosa però, dal Mugello, la dobbiamo dire. Funaro è, da oltre due anni, non solo il sindaco di Firenze, ma anche il sindaco della Citttà Metropolitana. E’ anche il “nostro” sindaco. E dobbiamo constatare, con rincrescimento, che la sindaca più amata d’Italia al Mugello ha pensato ben poco.
Sicuramente lo ha frequentato rarissimamente da sindaco (nonostante le origini mugellane di suo nonno, Piero Bargellini). Ricordiamo solo una fugace visita, in notturna, durante l’emergenza meteo del marzo dello scorso anno. Poi più niente. Nessun incontro istituzionale, e il Comune di Firenze marcò visita – unico assente, insieme alla Regione – alla manifestazione per la Faentina di un anno fa.
Come se il funzionamento della linea ferroviaria mugellana non riguardasse la città. Anche sulle “disgrazie” recenti della ferrovia che collega Firenze al Mugello silenzio di tomba. Come non è dato sapere il pensiero, le intenzioni e le proposte di Funaro riguardo allo sviluppo del Mugello, ai suoi problemi. E sembra che anche contatti, rapporti, collaborazioni con i colleghi sindaci mugellani siano rarissimi, se non assenti.
Almeno Nardella, suo predecessore, ogni tanto si faceva vedere, o per visitare le stalle degli allevatori mugellani, o per incontrare i sindaci e presentare progetti di area, o per inaugurare qualche struttura scolastica. Funaro mai vista.
C’è tempo per rimediare. Speriamo.
p.g.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Luglio 2026


