SCARPERIA E SAN PIERO – Nessun trionfalismo sul ripristino del traffico ferroviario tra il Mugello e Firenze. Visto anche quello che sta accadendo negli ultimi giorni. A chiederlo è il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti, intervenuto ai microfoni del programma radiofonico “Cosa succede in Città” su Lady Radio. Il primo cittadino ha tracciato un quadro critico della mobilità su ferro, contestando gli annunci dei giorni scorsi da parte dei vertici della Regione Toscana e sottolineando come i problemi non si limitino alla sola stagione estiva.
Al centro dell’attacco di Ignesti c’è la reale natura degli interventi annunciati sulla linea: “Si parla di riattivare servizi che dovrebbero essere garantiti quotidianamente: non si tratta di investimenti straordinari per migliorare chissà cosa”, ha dichiarato il sindaco. Ignesti ha poi fatto chiarezza sulle cifre: “Si cita spesso il piano da 100 milioni di RFI, ma occorre specificare chi mette queste risorse. Una parte — 47 milioni — deriva dall’accordo del 2017 per il recupero dei fondi dell’Alta Velocità, mentre un’altra quota proviene dal PNRR, i cui cantieri hanno bloccato la nostra linea per tre estati consecutive”.
Critiche severe anche sulla gestione delle manutenzioni, specialmente sulla tratta via Vaglia, e sulle criticità estive legate al degrado del materiale rotabile e al rischio di deragliamenti, come quello avvenuto a Dicomano. “I treni si fermano per ore per consentire la manutenzione, ma poi ci troviamo di fronte a linee interrotte e ruote usurate dal calore. La Regione dovrebbe usare maggiore pressione nei confronti di RFI e Trenitalia, dato che è il soggetto che affida loro il servizio”. Ignesti ha inoltre lamentato il mancato coinvolgimento dei territori: “Prima di fare trionfalismi sulle riaperture, la Regione avrebbe dovuto confrontarsi con i sindaci, che ogni giorno raccolgono le proteste di studenti, lavoratori e turisti”.
L’attenzione di Ignesti si sposta infine sulle prospettive future, in particolare sui cantieri della tramvia che comportano la chiusura della tratta tra San Marco Vecchio e Campo di Marte. “Non si può minimizzare definendolo un ‘piccolo tratto’: per gli utenti ha un’importanza fondamentale nelle ore di punta. Non serve fare allarmismo, ma nemmeno sminuire il problema. Chiediamo puntualità, sicurezza e un reale potenziamento della capacità di trasporto verso Firenze, sia via Vaglia sia via Pontassieve. I sindaci hanno chiesto un’assemblea aperta dell’Unione dei Comuni con l’assessore regionale per affrontare seriamente la questione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 settembre 2026




