MUGELLO – Lunedì 8 Settembre (articolo qui) il Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello, per la mancanza del numero legale, non ha approvato lo schema di convenzione che prevedeva la cessione al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno degli interventi sul territorio mugellano, finora seguiti direttamente dall’Unione dei Comuni. Una scossa politica di fronte alla quale, dal centrodestra, si ribadisce la propria contrarietà al passaggio di competenze.
Lo fanno, ad esempio, Silvia Castellani, Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio dell’Unione, e Saverio Zeni, Consigliere comunale di Forza Italia a Dicomano. Castellani, ad esempio, ricorda le ragioni della propria contrarietà: “Rompere o non rinnovare la convenzione nei termini correnti – afferma – significa consegnare la gestione idraulica al 100% nelle mani del Consorzio. L’Unione dei Comuni perde ogni potere di indirizzo, di controllo e di intervento diretto sulle priorità del proprio territorio, trasformandosi in un semplice spettatore passivo. Attualmente – aggiunge – l’Unione conta su risorse umane dedicate (i due dipendenti a tempo pieno più uno a mezza giornata) che conoscono palmo a palmo le criticità dei torrenti mugellani. Devolvere interamente le funzioni al Consorzio significa rischiare di disperdere questo patrimonio di competenze umane e operative, “spalmando” il personale su logiche burocratiche o accentrate lontano dal territorio. Il Consorzio 3 Medio Valdarno – conclude – è un colosso (117 dipendenti) che si estende da Pistoia fino al Valdarno fiorentino, passando per l’area metropolitana di Firenze e Prato. In un bacino così enorme e densamente popolato, la montagna e la collina del Mugello rischiano sistematicamente di diventare un’area di serie B, secondaria nelle priorità d’intervento e nella ripartizione delle risorse, pur rimanendo “primaria” quando si tratta di far pagare le cartelle ai cittadini (i residenti del Mugello contribuiscono per circa 500 mila euro l’anno). Siamo sicuri che quanto ricavato dai mugellani rimanga nel nostro territorio?”
Sulla questione interviene anche Saverio Zeni, Consigliere comunale di Forza Italia a Dicomano, secondo il quale “da oltre vent’anni assistiamo in Toscana alla medesima parabola istituzionale. In nome dell’efficienza e delle economie di scala, le funzioni fondamentali vengono sottratte ai Comuni per essere consegnate a colossi in regime di monopolio. Lo abbiamo visto nel settore dei rifiuti, dove alla promessa di ottimizzazione sono seguiti aumenti delle tariffe e un progressivo calo della qualità del servizio. Lo viviamo ogni giorno sui binari della ferrovia Faentina, dove i nostri amministratori non riescono minimamente a incidere di fronte ai gestori del trasporto. Il rischio reale di questa convenzione è la delega in bianco a un centralismo monopolista che allontana il centro decisionale dai bisogni reali del Mugello.”
Zeni ricorda che “il territorio mugellano, prevalentemente montano e pedemontano, richiede una cura idraulica capillare e tempestiva”. E sottolinea il rischio che la rinuncia a un’opera diretta comporti “il concreto pericolo di veder marginalizzata la manutenzione dei piccoli rii montani a favore delle grandi opere del fondovalle ad alta densità abitativa, sottoutilizzando al contempo il prezioso patrimonio di competenze delle maestranze idraulico-forestali locali”.
Zeni propone allora ai sindaci dell’Unione dei Comuni di inserire nell’accordo quattro clausole vincolanti: tutela e priorità per le maestranze locali; reinvestire nel bacino mugellano almeno l’85-90% del gettito riscosso in Mugello; sottoporre il piano annuale delle opere di bonifica all’approvazione preventiva e vincolante dell’Unione dei Comuni; infine, mantenere una sede operativa nel Mugello e definire standard per gli interventi ordinari, con sanzioni economiche in caso di inadempienza.
E afferma: “La domanda che rivolgo pubblicamente alla giunta dell’Unione è una sola: care sindache e cari sindaci del Mugello, avrete il coraggio di pretendere questi vincoli a tutela dei cittadini o chinerete ancora una volta il capo di fronte alle direttive fiorentine?”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Settembre 2026




