VAGLIA – Non è la prima volta che Barbara e Daria ci scrivono in merito alle vicende dell’Ex Sanatorio Banti. Questa volta hanno trovato nel parco vicino a Pratolino guaina, serrande e lamiere provenienti dalla struttura.
Esattamente una settimana fa, facendo una passeggiata nel Parco comunale della Garena a Pratolino, ci siamo imbattute (e quasi inciampate) sui detriti che il forte vento dei giorni precedenti aveva fatto volare dal tetto e dalle pareti dell’ex Sanatorio Guido Banti: pezzi di guaina, serrande e lamiere.
Abbiamo immediatamente avvisato il Comune di Vaglia perché intimasse rapidamente alla proprieta’ Ausl Toscana Centro, di rimuovere tali rifiuti sia perché come ogni rifiuto, non deve essere abbandonato in giro, sia perché, insistendo sul sentiero di un parco pubblico, può far cadere un passante.
Oggi, dopo 7 giorni, la situazione è invariata.
Ci sembra che la legge non sia uguale per tutti perché, provate voi a lasciare per strada quella roba, verreste giustamente multati e obbligati a vostre spese a rimuoverli velocemente. Ad AUSL invece si tollera che lasci una discarica intorno, dentro e sopra al Banti (bella una discarica accanto al Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ che è il Parco della Villa Demidoff, bella figura, si…) e che i rifiuti stazionino tranquillamente su un bel sentiero senza essere tolti (a spese del proprietario, non dei contribuenti, ovvio!).

Vi ricordiamo anche il precedente, quando lo stesso tratto era tappezzato da pezzi di eternit, tolti solo grazie alla nostra insistenza.
Facciamo presente che, riguardo alla guaina, è dal 2022 che come pagina Fb ex Sanatorio Banti 2 https://www.facebook.com/share/1DStfQCTrD/
chiediamo ad ASL e Soprintendenza, di far ripristinare dalla ditta incaricata C.A.F. Società Cooperativa S.r.l. la copertura del Banti. Come sapete infatti, anche da articoli editi da voi, il problema del tetto, dopo la bonifica dall’amianto, è stato sempre quello di una guaina malmessa (?), strappata dai vandali (?) e già la C.A.F. era intervenuta una volta senza buoni risultati. Da allora (documenti alla mano verificabili) ASL, C.A.F. e Soprintendenza ‘dialogano’ su chi e come debba essere ripristinata la guaina mentre gli anni passano, i pezzi volano e i cittadini sperano di non prenderseli in testa.
Rubrica: Dai Lettori – Barbara Picozzi e Daria B. Urbex
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 settembre 2026




