MUGELLO – I prezzi dell’energia sono nuovamente in forte aumento. E con l’arrivo dei mesi più freddi, controllare oggi la propria offerta può fare una differenza importante sulle bollette del prossimo inverno.
L’estate sta finendo, ma sul fronte delle bollette le temperature sembrano tutt’altro che in discesa. Negli ultimi mesi i prezzi all’ingrosso di luce e gas hanno infatti registrato aumenti molto importanti e, per chi ha un contratto indicizzato al mercato, questi rialzi possono progressivamente trasferirsi sulla componente energia della bolletta. Bastano due numeri per capire cosa sta accadendo:
Ad agosto 2026 il PUN, principale riferimento del mercato elettrico italiano, ha raggiunto una media di circa 0,180 euro/kWh. Nell’agosto dello scorso anno era circa 0,109 euro/kWh.
Significa un aumento di circa il 65% in un anno.
Ancora più evidente il movimento del gas: il valore della materia prima rilevato da ARERA per agosto 2026 è stato pari a circa 0,686 euro/Smc, mentre nell’agosto 2025 era circa 0,381 euro/Smc. Un incremento di circa l’80%.
È importante chiarire che queste percentuali riguardano il prezzo della materia prima e non significano automaticamente una bolletta più alta del 65% o dell’80%, perché sulla fattura incidono anche trasporto, oneri, imposte e costi di commercializzazione. Il segnale proveniente dai mercati, però, è evidente. E arriva proprio alla vigilia del periodo dell’anno nel quale i consumi, soprattutto di gas, iniziano a crescere.
Il problema non è soltanto quanto costa oggi l’energia
Quando si parla di bollette spesso si commette un errore: si aspetta di ricevere una fattura alta prima di controllare il contratto. Ma a quel punto una parte della spesa è già stata sostenuta.
Per questo settembre è uno dei momenti più importanti dell’anno per verificare le proprie forniture. Bisogna innanzitutto capire che tipo di contratto si possiede: prezzo fisso o variabile? Qual è il prezzo della materia prima? Quanto si paga di commercializzazione? C’è uno spread aggiunto al PUN o al PSV? E soprattutto: l’offerta sottoscritta mesi o anni fa è ancora competitiva rispetto alle condizioni disponibili oggi? Domande semplici, ma alle quali spesso è difficile rispondere leggendo soltanto il totale della bolletta.
Prezzo fisso: perché oggi merita attenzione
In una fase di mercato caratterizzata da forti oscillazioni, una delle possibilità da valutare è quella di bloccare il prezzo della materia energia per un determinato periodo.
Il prezzo fisso non significa necessariamente scegliere sempre l’offerta più economica in assoluto: se i mercati dovessero scendere molto, un’indicizzata potrebbe tornare ad essere più conveniente. Significa però acquistare una cosa che, entrando nell’inverno, può avere un valore importante: la prevedibilità.
Sapere in anticipo quanto si pagherà per ogni kWh o metro cubo consumato permette di proteggersi da eventuali ulteriori rialzi del mercato nei mesi di maggiore consumo. Ed è proprio per questo che la scelta non dovrebbe essere fatta “a caso”, semplicemente passando da un fornitore all’altro, ma partendo dall’analisi della situazione attuale.
C’è poi un altro fattore: il tempo
Un cambio di fornitore non diventa necessariamente operativo il giorno successivo alla firma. Con le tempistiche attualmente previste per gli switching ordinari, per ottenere una decorrenza dal 1° novembre la richiesta deve essere trasmessa nei tempi tecnici previsti entro ottobre.
In particolare, l’attuale procedura prevede normalmente l’invio della richiesta entro il 10 del mese precedente per la decorrenza dal primo giorno del mese successivo. Questo significa che muoversi adesso consente di arrivare preparati a novembre.
Aspettare troppo, invece, può voler dire vedere la nuova condizione economica partire soltanto da dicembre, lasciando trascorrere un altro mese proprio mentre iniziano ad aumentare i consumi per riscaldamento e illuminazione. Un mese che, con i prezzi attuali, può pesare.
Prima di cambiare, però, bisogna controllare
Non tutte le famiglie devono necessariamente cambiare contratto. C’è chi ha già sottoscritto nei mesi scorsi un buon prezzo fisso. Chi ha condizioni commerciali ancora interessanti. E chi, nonostante l’aumento dei mercati, ha un’offerta che può tranquillamente mantenere.
Il punto è proprio questo: bisogna saperlo prima dell’inverno, non scoprirlo dopo le prime bollette. Per questo da FM DIGITAL è possibile portare la propria bolletta e verificare le condizioni attualmente applicate a luce e gas.
L’obiettivo è prima di tutto capire se l’offerta è ancora in linea con il mercato e, soltanto quando serve, individuare una soluzione più adatta e valutare anche le opportunità oggi disponibili a prezzo fisso. Perché in un mercato che cambia così rapidamente, a volte il vero risparmio non nasce dal cambiare continuamente fornitore. Nasce dallo scegliere il momento giusto per farlo. E con l’inverno davanti, quel momento potrebbe essere adesso.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Settembre 2026





