FIRENZUOLA – 500 volontari, oltre 80 mezzi e tre territori: le Misericordie fiorentine testano la macchina dei soccorsi. Due giorni di esercitazione per simulare maxi emergenze, ricerca dispersi, incendi boschivi e interventi in scenari complessi. In campo uomini, mezzi e specializzazioni delle Misericordie della Città Metropolitana di Firenze.
Cinquecento volontari, oltre 80 mezzi e una macchina operativa articolata su più scenari di emergenza. È il dispiegamento messo in campo il 12 e 13 Settembre dalle Misericordie del Coordinamento Fiorentino per una grande esercitazione di Protezione Civile che ha coinvolto il volontariato delle Misericordie della Città Metropolitana di Firenze.
Tre i territori interessati dall’esercitazione: Firenzuola, Marradi e Palazzolo sul Senio. Due giornate durante le quali i volontari hanno dovuto confrontarsi con situazioni simulate di crescente complessità, alternando maxi emergenze sanitarie e scenari di Protezione Civile.
Ambulanze, mezzi fuoristrada e veicoli speciali sono stati impiegati insieme a droni, pale, minipale e attrezzature specialistiche. Per le attività di antincendio boschivo sono state utilizzate anche le vasche AIB, simulando la capacità di intervento e supporto in caso di incendi sul territorio.
Particolarmente impegnativi gli scenari ambientati all’interno di una cava e di una segheria di pietra, dove le squadre hanno dovuto operare in condizioni ambientali complesse. Un’altra simulazione ha riguardato la ricerca di persone disperse in ambiente ostile, con il recupero dei feriti e l’impiego delle barelle Toboga per l’evacuazione.
Sul versante sanitario è stato allestito un Posto Medico Avanzato (PMA), destinato alla gestione e alla stabilizzazione dei feriti nell’ambito dello scenario di maxi emergenza.
Non solo soccorso: l’esercitazione ha messo alla prova anche il sistema delle comunicazioni. Il ponte radio, collegato alla postazione di comando avanzato, ha consentito di sperimentare il coordinamento delle squadre e le comunicazioni tra i diversi gruppi impegnati sul territorio.
A garantire la continuità dell’attività per le due giornate anche una cucina da campo, in grado di assicurare la preparazione e distribuzione dei pasti ai volontari impegnati nell’esercitazione.
L’obiettivo è stato quello di verificare sul campo procedure, tempi di risposta, mezzi, attrezzature e capacità di coordinamento, mettendo in relazione le diverse specializzazioni delle Misericordie e la loro capacità di operare insieme in una situazione di emergenza.Un’esercitazione che ha rappresentato anche un importante momento di formazione e confronto per il volontariato, confermando la necessità di essere preparati a intervenire in scenari differenti e complessi.
500 volontari e oltre 80 mezzi hanno così trasformato per due giorni il territorio in un grande campo esercitativo, mettendo alla prova una macchina dei soccorsi costruita sulla professionalità, sulla formazione e sulla forza del volontariato.
Commenta la governatrice della Misericordia di Firenzuola Debora Righini: “Di questa opportunità esercitativa si parlava da tempo. Ci tengo a dire che questa importante occasione non è arrivata per caso, ma ce la siamo guadagnata! Se l’esercitazione si è tenuta qui a Firenzuola, e non altrove, è solo grazie al durissimo lavoro logistico e organizzativo dei mesi scorsi, con cui abbiamo creato le condizioni perfette per ospitarla. Siamo stati noi, con la nostra storia e la nostra affidabilità, a fare in modo che la scelta sia ricaduta su Firenzuola”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Settembre 2026







