FIRENZUOLA – La richiesta del consiglio straordinari dopo l’incontro pubblico promosso dal gruppo di minoranza sulle modifiche al servizio di scuolabus decise dalla giunta firenzuolina.
Quello di ieri sera sul trasporto scolastico è stato un incontro davvero partecipato e sentito: abbiamo contato – oltre ai membri di Bene Comune presenti – circa 50 famiglie, tra la sala e i collegati tramite il link che avevamo predisposto.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti e tutte coloro che hanno preso parte attivamente all’incontro.
Il cuore della serata è stato dedicato all’ascolto di chi il servizio lo vive quotidianamente e lo paga. Dagli interventi delle famiglie sono emerse le difficoltà reali affrontate in questi primi giorni, confermando in toto le preoccupazioni e le perplessità avanzate nei mesi scorsi e che ci hanno portato a votare contro al Consiglio del 25 maggio 2026 e che sono le stesse che le famiglie ci hanno riportato. Principalmente:
- Sicurezza e promiscuità: I viaggi su mezzi del Trasporto Pubblico Locale sono a “utenza mista”, rendendo difficile il monitoraggio. Il venerdì, inoltre, non è presente l’accompagnatore che dovrebbe garantire la sorveglianza.
- Perdita di capillarità: Le tratte interne sono state abbandonate. Le fermate, dislocate sulla viabilità principale e spesso più lontane, stanno causando disagi.
- Rigidità degli orari: Oltre alla rigidità degli orari del TPL, una famiglia con figli di ordini scolastici diversi ha due orari diversi per accompagnarli alla fermata. Per alcuni genitori questo rappresenta un grande disagio.
Queste caratteristiche, da quanto si apprende, hanno portato decine di utenti ad abbandonare il servizio.
Inoltre, si è verificata una serie di problematiche conseguenti che non avevamo calcolato, come la modifica di alcune corse per le scuole superiori, anche se il problema in parte è rientrato.
Una cosa è chiara: fare politica, e quindi prendere scelte, senza mai un confronto e un dialogo schietto e sincero con le parti può causare gravi danni.
La Maggioranza ha preso questa decisione senza nemmeno un confronto preventivo con le famiglie.
Come opposizione ci siamo presi l’impegno di fare la nostra parte e, sulla base di quanto emerso, presenteremo un’interrogazione a cui l’Amministrazione sarà tenuta a rispondere.
A norma di regolamento, chiederemo inoltre che questa venga discussa all’interno di un Consiglio Comunale in forma aperta. Vogliamo far seguire all’interrogazione un dibattito pubblico, perché crediamo che l’Amministrazione debba mettere la faccia su questa scelta politica non solo davanti a noi, ma davanti ai cittadini. Chiederemo che in quella seduta possano prendere la parola direttamente le famiglie, i ragazzi e tutti gli attori coinvolti affinché chi governa ascolti in prima persona i disagi che questa scelta ha generato.
Invece di limitarsi a scrivere che va tutto bene.
Fonte: Lista Civica Bene Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 settembre 2026



