MUGELLO – E’ l’incredibile storia del runner borghigiano Claudio Guidotti, e anche della sua inseparabile amica a quattro zampe Laika, ma soprattutto di un giudice, lui sì davvero “incredibile”.
Guidotti ha corso più volte la 50 km di Romagna, una gara che egli ha concluso ben 22 volte portandola a termine, negli anni passati, anche con tempi discreti. Il migliore fu nel 2003 con 4h: 02m, anno in cui si classificò 3° al Campionato Italiano UISP di Gran Fondo Master 45.
Questa volta però la 50km era per lui una gara da affrontare senza pretese. Afflitto da problemi articolari stava navigando infatti nelle posizioni retrostanti accingendosi a terminare la gara in 5h:26m quando a meno di 50 metri dall’arrivo sua moglie gli ha passato il guinzaglio con la sua Laika.
Ed ecco la brutta sorpresa, che racconta lo stesso Guidotti: “Premetto che questo arrivo (ultime decine di metri) l’ho sempre fatto negli ultimi 6/7 anni senza mai nessuna contestazione, appena passato il traguardo mi piomba addosso un giudice Fidal, con un cartellino rosso, lì per lì credevo ad uno scherzo invece la cosa era seria. Per la prima volta in 42 anni di attività podistica con 157 tra maratone ed ultra e vicino a 1000m gare ‘minori’ tra competitive e non la sentenza che non ti aspetti: SQUALIFICATO.”

E poi ha raccontato così la sua disavventura sui social: “50 KM DI ROMAGNA 2016. 35 km discretamente, nella prima parte in compagnia delle amiche Claudia Carletti e Anna Cazzaniga, poi dopo la discesa che ha presentato il conto alle mie articolazioni, si è spenta la luce e con qualche difficoltà l’ho portata a termine in 5h, 26m. Ma ecco la doccia fredda, appena tagliato il traguardo, mi piomba addosso uno zelante e intransigente giudice Fidal e con una certa arroganza mi comunica che sono stato SQUALIFICATO (la prima volta in 42 anni di attività podistica). Motivo: perché a 30 metri dall’arrivo ho preso la mia Laika per il guinzaglio e ho fatto l’arrivo con lei (cosa che ho fatto anche nei 7 anni precedenti, senza mai NESSUNA contestazione). Notate bene il giudice stesso ha riconosciuto di avermi visto prendere il cane a 30 metri dall’arrivo, (attenzione 30 metri su 50 chilometri), neanche fossi il 1° ero in 530^ posizione. Faccio notare, se non mi è sfuggito, che sul regolamento della gara non ho trovato nessuna clausola, che darebbe atto alla mia squalifica.”
C’è ben poco da commentare…
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 aprile 2016







